Clicca qui per leggere il bilancio 2016 del Centro Agroalimentare Centro Agroalimentare, Bilancio del 2016

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lo scorso 24 febbraio, in una commissione comunale allargata alla Commissione Bilancio e a quella Affari Generali, l’attuale consiglio di amministrazione del Centro Agroalimentare Piceno (Caap), composto dal presidente Roberto Giacomini e dall’amministratrice delegata Francesca Perotti hanno relazionato circa la situazione economico-patrimoniale del Caap.

Di cui i soci principali sono il Comune di San Benedetto e la Regione Marche; a seguire tra gli altri soci minori vi sono la Provincia di Ascoli, il Comune di Monteprandone, le Camere di Commercio di Ascoli e Fermo, Intesa San Paolo e una serie di soci minori tra cui alcuni imprese del settore agroalimentare e consorzi o gruppi di associazioni imprenditoriali.

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Rispondendo alle domande dei consiglieri comunali, Giacomini e Perotti hanno illustrato i dati degli ultimi bilanci del Caap, chiusi in perdita. Eppure è saltato agli occhi la differenza tra le perdite della precedente gestione e quelle registrate nel bilancio del 2017. Per la precisione, le perdite del Caap erano state, a livello contabile, 207.538 euro nel 2015, 298.641 nel 2016, 849.260 euro nel 2017.

Proprio quest’ultimo dato aveva impressionato alcuni consiglieri comunali, anche se Giacomini e Perotti (che sono subentrati nella direzione del Caap nell’autunno 2016 e quindi hanno avviato la loro gestione, di fatto, nell’esercizio 2016) hanno spiegato che la perdita contabile derivava dall’azzeramento di crediti ritenuti inesigibili e da altri aggiustamenti di voci di bilancio precedentemente valutate in altro modo. Tanto che per il 2018 si stima una perdita di circa 200 mila euro, anche se al momento non disponiamo del bilancio ufficiale in quanto ancora non depositato.

Una perdita, di fatto, contabile ma non reale, in quanto connessa con l’elevata quota di ammortamento degli immobili del Centro Agroalimentare (per circa 200 mila euro annui) i quali, ovviamente, al termine dell’ammortamento contabile continueranno ad avere un valore reale indipendente da quello contabile.

Ci sembra opportuno, tuttavia, diffondere i dati relativi agli ultimi bilanci e le informazioni connesse in modo da poter garantire facilmente la massima accessibilità alle informazioni in essi contenuti.

Un approfondimento che deve condurre però ad un riflessione, già emersa al termine della Commissione. Effettivamente oggi una struttura come il Centro Agroalimentare Piceno è persino troppo grande per dipendere, quasi esclusivamente, dal Comune di San Benedetto. Su questo si aspetta un intervento della Regione. Regione Marche che a fronte di questi dati di bilancio e di un sostanziale, oggi, pareggio economico della gestione, dato che potrebbe migliorare sensibilmente, dovrà il prima possibile esprimere il proprio parere in merito.

Ad esempio il presidente Luca Ceriscioli, il suo vice e assessore regionale all’Agricoltura Anna Casini, di Ascoli, il capogruppo del partito di maggioranza relativa in Consiglio Regionale, il sambenedettese Fabio Urbinati, hanno tempo e voglia di definire la strategia regionale sul Caap prima della fine del mandato Ceriscioli, oramai dietro l’angolo (2020)?


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