SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mi trovo all’interno del Torrione dei Gualtieri, al Paese Alto di San Benedetto, quando una famiglia di visitatori che arriva da Cosenza chiede a Vincenzo Rossi, custode del Torrione per conto dell’associazione Amici del Paese Alto, convenzionata con l’Ammistrazione Comunale.

“Molto bello”, commentano i visitatori. Non si sono accorti che il meccanismo che regola l’orologio del Torrione è fermo da una settimana. L’orario segnalato, giorno o notte, è sempre lo stesso: ore 11:36. Un guasto meccanico che al momento non viene risolto, nonostante il Comune abbia una convenzione con un orologiaio per la manutenzione.

“Esperti ci hanno detto che il meccanismo che regola l’orologio del Torrione è uno dei più antichi e imponenti non solo d’Italia, ma anche in Europa – ci spiega Vincenzo Rossi – Fu acquistato dal Comune di San Benedetto nel 1906 al costo di 2.513 lire, equivalenti a 70 mila euro di oggi. Una spesa che nessuno farebbe adesso”.

E pensare che il numero di visitatori dell’antica Torre in Piazza Sacconi è in costante aumento e nell’ultimo anno sono stati registrati 8.125 ingressi, “senza contare quelli che avvengono per le esposizioni, mostre, presentazione di libri. D’estate il flusso è continuo mentre d’inverno, anche se le porte non sono sempre aperte, ogni qual volta siamo presenti registriamo degli ingressi”. Come quelli della famiglia cosentina, soddisfatta per la visita ma che, purtroppo, non ha potuto ammirare lo straordinario effetto degli ingranaggi in movimento con i rintocchi tipici dell’orologio della Torre.


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