GROTTAMMARE – Segui in diretta e con il resoconto scritto il Consiglio Comunale di Grottammare.

Quindici i consiglieri comunali presenti

PRIMO PUNTO All’ordine del giorno

Diritto di prelazione per l’istituzione della quinta farmacia.

Piergallini: “Abbiamo già fatto una prelazione, lo scorso dicembre, e abbiamo ottenuto parere favorevole sia dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia che dell’Asur Marche. Vogliamo quindi esercitare il diritto di prelazione e di realizzarla in zona Valtesino”.

Consigliere Luigi Valentini (centrodestra): “Siamo favorevoli e la collocazione ci sembra giusta e strategica, non fa concorrenza alla Farmacia attuale ma sarà utile per le persone di Offida, Acquaviva e Ripatransone.

Lorenzo Vesperini (centrodestra): “Due farmacie potrebbero dare un introito non indifferenti per le casse comunali, teniamo conto che l’attuale farmacia ha un utile di 100 mila euro anche se potrebbe essere strutturata meglio. Anche perché nella zona dove si andrà ad ubicare insistono aree di diversi paesi e pendolari che lavorano in zona provenienti da diversi comuni. Noi in commissione avevamo già accennato a suggerire di fare delle convenzioni. Chiediamo per tre anni o un quinquiennio di utilizzarla come Farmacia Comunale”.

Piergallini: “La Farmacia la opzioniamo come comunale e resterà comunale. Ora dobbiamo valutare la modalità di gestione, ovvero se direttamente, ovvero con i dipendenti comunali, o tramite un affitto della licenza. La gestione diretta prevede non solo concorsi per assunzione di farmacisti comunali, ma anche degli investimenti iniziali da ammortizzare negli anni. Oppure la farmacia, come a San Benedetto o Cupra, viene affittata e il soggetto vincente deve poi rispettare i criteri del Comune. Ad ogni modo non vendiamo la farmacia comunale attuale, ne avremo due”.

Voto: zero astenuti, zero contrari, 15 favorevoli.

 

SECONDO PUNTO Il bilancio previsionale della Ciip Spa.

Piergallini legge una lettera del Presidente della Ciip Giacinto Alati: “In merito alla crisi idrica che interessa tutto il territorio, si precisa che permane la riduzione di portata annuale delle principali sorgenti per un valore di meno 50% rispetto alla portata di concessione e 30% rispetto alla portata del periodo. Tutto ciò ci ha portato alla chiusura dell’acquedotto nel periodo notturno anche per quello che riguarda il centro di Grottammare”.

Interviene in Consiglio Comunale un rappresentante della Ciip Spa, l’ingegner Cesare Orsini che spiega i problemi derivanti dai flussi idrici dopo il sisma del 2016 e spiega gli investimenti previsti a Montemonaco, Castel Trosino e Fosso dei Galli. In particolare tramite l’intervento a Castel Trosino si aumenterebbero i flussi idrici di 50 litri al secondo a beneficio di tutto il territorio. Presto inoltre saranno effettuate nuove assunzioni. A Foce di Montemonaco siamo passati a -300 litri al secondo, le sorgenti del Pescara -160 litri al secondo, 47 Forche Canpine, e altre: per un totale siamo oggi a 600 litri al secondo in meno rispetto alla norma.

Il nuovo acquedotto, che è in quota, avrà un costo forse di oltre 100 milioni che ha bisogno di investimenti pubblici.

Consigliere Valentini (centrodestra): “Ho sentito parlare dell’innalzamento della diga di Comunanza, non so se sia possibile. Inoltre credo che occorre una campagna di sensibilizzazione per risparmiare acqua”.

Manigrasso (M5S): “Purtroppo la nostra interrogazione non è stata accolta anche se tecnicamente poteva essere messa in discussione, ma apprezziamo il gesto collaborativo del Ciip. Volevamo sapere se ci sono interventi per il futuro che mettano fine alla situazione di allarme che c’è adesso”.

Lorenzo Vesperini (centrodestra): “Il voto noi non lo diamo al Ciip ma agli investimenti complessivi fatti sul territorio. Secondo noi le scelte effettuate sul territorio grottammarese, dove il Ciip ha studiato nuovi corsi di deflusso delle acque bianche e nere, è comunque stato deficitario rispetto alla situazione esistente, perché secondo noi si potevano riusare quelle e non farne di nuove. Spero anche che i fondi che arrivano dalla Regione non siano frutto dell’allarme generato dal Ciip”.

Consigliere Talamonti (maggioranza): “I colleghi di minoranza mettono un po’ in dubbio la capacità del Ciip ma io collaboro al loro fianco da anni per cui so qual è il loro livello di professionalità. I problemi non si risolvono con la bacchetta magica. Si è pensato di risolvere il problema con le piccole sorgenti che Grottammare ha. Ma io le conosco e le ho viste, l’inquinamento urbano ha reso impossibile utilizzare queste falde sulla costa. Per quanto riguarda quello che dice Vesperini sulla zona di Gran Madre di Dio, questa si sta espandendo velocemente. L’intervento che si sta facendo non è solo a favore del Camping Don Diego ma di tutta l’area dei residenti. Quello che è stato fatto è la cosa migliore che Ciip e Aato potevano fare, quando partirà l’intervento risolveremo per sempre il problema in quella zona”.

Antonella Ciocca (centrodestra): “Non vorrei che ora stiamo correndo ai ripari per un terremoto del 2016 e in futuro correre nuovamente ai ripari. Cerchiamo di essere lungimiranti, risparmiando l’acqua già a casa”.

Manigrasso (M5S): “Siccome c’è un codice rosso vorremmo saperne di più, senza accusare nessuno. Ad esempio sappiamo che ci sono delle sorgenti sulla pista ciclabile tra Grottammare e Cupra, dite che sono inquinate ma vorremmo sapere quanto. Dispiace vedere che molti cassonetti poi sono lavati con acqua potabile”.

Lorenzo Vesperini: “Ribadisco che in zona Gran Madre di Dio si è speso un milione di euro per nuove tubazioni per scelta amministrativa, mentre potevano essere usate le vecchie tubature”.

Stefano Novelli: “La risorsa acqua è stata inserita nel nostro Statuto e l’anno successivo a questa modifica il nostro Comune divenne una guida per la difesa dell’acqua pubblica in occasione dei quesiti referendari”.

Piergallini: “Nel bilancio del Ciip vediamo un’alta incidenza degli investimenti. La qualità dell’acqua erogata è ai vertici in Italia. Capisco che Vesperini sia dispiaciuto perché abbiamo rispettato la promessa di risolvere la situazione in zona Gran Madre di Dio, se ha consigli da dare ai tecnici del Ciip può essere libero di rivolgersi loro. Con questo intervento l’acqua non finisce direttamente in mare ma va nel Tesino. Stiamo lavorando per risolvere i problemi di allagamento di via XXV Aprile”.

Lorenzo Vesperini: “Trovo spiacevole che il sindaco faccia i nomi in fase di chiusura perché altrimenti non si può ribattere alle cavolate che vengono detto. Il sindaco invece mi deve chiamare in causa nella fase precedente al dibattimento, altrimenti non posso replicare”.

Piergallini: “Io la chiamo in causa quando voglio. Presidente Troli non possiamo lasciare questo colpo di teatro a Vesperini”.

Troli presidente del Consiglio: “Vesperini, il sindaco parla per ultimo”.

Vesperini: “Secondo il sindaco io sono rimasto male per il progetto Gran Madre di Dio. Ma sbaglia. L’articolo 41 della Regione Marche dà precise indicazioni per come costruire nuove condotte, e la Regione dice che non c’era necessità di questa nuova condotta, perché i criteri devono essere massima economicità ed efficienza per non spendere un milione di euro”.

Piergallini: “La condotta esistente non era funzionale perché il quartiere si allagava. Se fosse stata utilizzabile allora il progetto non serviva. Gli ingegneri hanno fatto un progetto; io sono insegnante, non posso dire agli ingegneri come fare un progetto, questa supponenza la lascio a qualcun altro. Se i suoi suggerimenti agli ingegneri del Ciip ci faranno risparmiare, investiremo l’avanzo in altre opere a Grottammare, saranno ben felici di avere il suo supporto”.

Favorevoli 10, astenuti 1, contrari 4.

 

 

 


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