SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una conferenza stampa per mettere tutti i dati del turismo sambenedettese sul tavolo. La organizza il sindaco Piunti con l’assessore di riferimento per il comparto Pierluigi Tassotti. Con loro anche i consiglieri comunali Troli e Balloni e i tecnici del Comune. Un primo assaggio di dati l’aveva già dato lo stesso Tassotti una settimana fa con i numeri su arrivi e presenze totali (clicca qui).

I NUMERI DEL TURISMO 2018. Si parte dall’analisi dei flussi del 2018, con i dati che coprono il periodo gennaio-ottobre (guarda foto sotto). Rispetto al 2017 circa 10mila arrivi alberghieri e oltre 13 mila presenze alberghiere in più, che in percentuale fanno rispettivamente +7,6% e +2,2% rispetto allo stesso periodo del 2017.  Anche gli arrivi extralberghieri sono aumentati quasi del 10% mentre le presenze hanno avuto una flessione di quasi -4mila (-3,39%) anche se il settore extralberghiero potrebbe essere statisticamente poco affidabile per via del molto sommerso che c’è dietro (pensiamo gli affitti delle case).

I numeri su arrivi e presenze turistiche del 2018 divise per settori alberghiero e extralberghiero con le variazioni percentuali rispetto al 2017.

“Il trend è decisamente positivo” dice il Sindaco che ieri ha incontrato anche tutti gli operatori del settore (“tutti soddisfatti della stagione 2018”). “Non dormiamo sugli allori e stiamo già pensando a dove migliorare” continua  Piunti che ammette alcune lacune del 2018 (“il trasporto pubblico ha avuto diverse pecche e molti si sono lamentati della Guardia Medica, disponibile solo da luglio”) ma si mostra fiducioso per il 2019: “Potremmo colmare il gap che il terremoto, momento più difficile della storia del nostro turismo, ha creato”.

DAL 2015 170MILA PRESENZE E 27 MILA ARRIVI IN MENO NEGLI HOTEL. E in effetti il terremoto del 2016 rompe tutte le linee statistiche. Nel 2015 infatti, ultimo anno senza nessun effetto del sisma, gli arrivi alberghieri in città furono 166mila sui 12 mesi (contro i 139 mila del 2018 che fa i conti su 10 mesi) e le presenze 792mila contro le 621mila del 2018. Numeri che evidenziano quindi un saldo negativo di 170 mila presenze e 27 mila arrivi rispetto all’anno 2015. (guarda i dati sotto)

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Presenze e arrivi alberghieri a San Benedetto dal 2000 al 2015 quando furono 166 mila e 792 mila. Negli ultimi 18 anni i numeri, soprattutto delle presenze, seguono un trend in caduta

La colpa è di certo del terremoto secondo l’Amministrazione che, però, per spiegare la diversa crescita fra arrivi e presenze alberghiere, anche nel 2018, fa un rilievo. “Le permanenze medie” dicono Piunti e Tassotti “risentono anche della crisi economica visto che il fenomeno del turismo di massa è da sempre coinciso con i periodi di boom economico”.

PIUNTI PUNGE LA REGIONE A TARGA PD. Gli amministratori, poi, rispondono a qualche querelle nata sulla differenza fra arrivi e partenze e sul ruolo della Regione (clicca qui). “Dire che gli arrivi dipendono dalla promozione della Regione” chiosa Piunti “equivale a dire che un turista sceglie San Benedetto solo per uno spot visto durante Sanremo senza sapere cosa lo aspetta una volta arrivato”. E se il sindaco parla anche di un turismo che cambia (“siamo sempre più spesso tappa intermedia per chi va o torna dalla Puglia”) c’è un accenno di polemica anche con la Regione che dopo il sisma “ha concentrato promozione e comunicazione sui borghi e le aree interne a discapito delle località balneari”.

 

 


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