SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La data del 22 gennaio è segnata con la penna rossa sull’agenda di Piunti e degli altri 16 sindaci dell’Ambito che il 20 dicembre scorso hanno faticosamente ottenuto un nuovo voto della conferenza dei sindaci sull’ubicazione dell’ospedale. Stavolta con una nuova idea, nata dalla mente di Giorgio De Vecchis, avallata prima da San Benedetto e poi dagli altri comuni della costa e che prevede un ospedale “Di Base” ad Ascoli e uno di “Primo Livello” in RIviera.  Non più un solo ospedale nel Piceno ma due. Sul doppio presidio il Governatore ha dato l’ok pubblicamente ma l’ubicazione di uno e dell’altro resta di competenza dei primi cittadini. Non per legge, certo, ma per volontà di Ceriscioli. La conferenza stessa, però, rischia di saltare o essere poco partecipata dai sindaci. Vi spieghiamo più avanti il perché.

Oggi, 15 gennaio, a una settimana esatta dalla conferenza, la commissione sanità del consiglio sambenedettese si è riunita in vista del grande appuntamento del 22 e ha ritrovato unità con messaggio univoco e bipartisan: “La Regione deve capire qual è la volontà dei territori” dicono Piunti e De Vecchis in coro durante il tavolo. Ed è chiaro che la costa non accetta che la volontà del Piceno sia tradotta da quella riunione del 2 agosto che ha puntato il dito su Pagliare.

Lo stesso Piunti pare temere un nuovo “colpo gobbo” come quello estivo quando, è proprio il sindaco a parlare, “alcuni sindaci hanno preparato di notte una mozione”. In effetti quel voto non fu “libero” con i primi cittadini che non riuscirono a ottenere la possibilità di esprimere singole preferenze sulla localizzazione visto che si votò sì o no su un atto, precedentemente firmato e approvato da 19 sindaci su 33, che dava parere positivo sull’indicazione di Pagliare.

La questione riapre anche il vecchio caso del valore consultivo della conferenza stessa e sul metodo di voto che adotta. Una testa un voto, infatti, è una formula che non piace alle città più popolose della Provincia come San Benedetto e Ascoli. “Servirebbe un voto ponderato” dice lo stesso Piunti “e in questo senso il sindaco di Cossignano (Roberto De Angelis ndr) ha inviato una richiesta di modifica del regolamento”. Di certo, però, il 22 si voterà ancora alla vecchia maniera. E di certo c’è anche che si voterà.

“Ogni sindaco potrà esprimere il suo voto. E anche se dovesse palesarsi un accordo fra più sindaci come quello del 2 agosto chi ha presentato la mozione (Piunti e gli altri 16 ndr.) potrà chiedere di esprimersi sulla stessa”. A parlare è proprio il presidente della conferenza Angelo Flaiani, che Riviera Oggi ha deciso di sentire al telefono per chiarimenti. Il sindaco di Folignano, però, avvisa anche che la riunione del 22 gennaio potrebbe essere rovinata dal contemporaneo seminario che il Ciip (il consorzio idrico) ha indetto sempre il 22 alle 9 e 30 e a cui, vista la grande emergenza idrica di queste settimane, molti sindaci del territorio potrebbero decidere di andare snobbando la riunione sulla Sanità. E’ un seminario importante perché si parlerà delle azioni che il consorzio intraprenderà per l’emergenza che sta vessando tanti comuni” ci dice sempre Flaiani che in queste ore si trova in imbarazzo nel tentare di capire il da farsi. Una scarsa partecipazione al voto sull’Ospedale, infatti, alimenterebbe altre polemiche col seminario che potrebbe rappresentare una “scappatoia” per quei sindaci che difendono la risoluzione su Pagliare.

 

Il convegno del Ciip


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