SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Questo Natale, dopo tutte le polemiche infondate sul nostro progetto, si è trasformato in una “carnevalata””. L’associazione di Pd’a Shopping Center risponde, con voce unanime, agli attacchi ricevuti e agli elogi mancati da parte dell’Amministrazione Comunale e, più in generale, dalla politica. Durante le festività natalizie, infatti, sono molte le polemiche sorte in merito alla realizzazione del progetto che, realizzato dall’associazione dei commercianti presieduta da Davide Portelli, ha previsto l’installazione della Casa di Babbo Natale, della pista di pattinaggio, del mercatino e di un trenino itinerante per tutto il periodo di Natale nella zona di Porto d’Ascoli.

“Non capiamo il motivo di questo astio nei confronti di chi ha prestato gratuitamente il proprio tempo e il proprio lavoro per la realizzazione di un progetto che al Comune non è costato nulla, dal momento che i 30 mila euro per la realizzazione della pista di ghiaccio sono giunti da privati, così come i mille euro per l’apertura di ciascuna delle 8 casette del mercatino sono stati investiti dagli stessi commercianti. In merito al contributo del Comune, avevamo chiesto un albero di Natale da poter installare di fronte alla Casa di Babbo Natale che, arrivato il 7 dicembre con circa 20 giorni di ritardo, abbiamo mandato indietro” dice Portelli.

“Proprio dal Comune non è arrivato nemmeno un commento positivo per l’impegno di aver riportato passeggio e movimento per le strade di Porto d’Ascoli. Ad eccezione dell’assessore al commercio Filippo Olivieri, che in sede dell’ultimo consiglio comunale ha ringraziato la nostra associazione, da parte di nessun’altro sono giunte parole di conforto. Lo stesso sindaco Piunti non si è espresso. Diversi, invece, sono stati gli attacchi, come quelli del consigliere Carmine Chiodi, il quale ha sostenuto che gli obiettivi dell’associazione non sono stati raggiunti per non aver azzeccato il luogo dell’ubicazione della pista di ghiaccio e del mercatino” affermano i rappresentanti di Pd’A Shopping Center.

“In risposta a Chiodi – continuano i rappresentanti del direttivo – possiamo dire che per quanto riguarda gli obiettivi, pur essendo certamente migliorabili, crediamo che siano stati ampiamente realizzati e a parlare sono i numeri. Infatti, a far visita al villaggio di Babbo Natale, dal 3 dicembre al 6 gennaio, sono giunti tra i 5 e i 6 mila visitatori totali, provenienti anche da altre città, tra cui Ascoli, Civitanova, Perugia, Tolentino e Pescara. Per quanto riguarda la Casa di Babbo Natale, solo il giorno dell’inaugurazione, abbiamo registrato circa 500 presenze e oltre 3 mila nell’arco di tutto il periodo. La pista di pattinaggio, invece, ha contato un totale di circa 2 mila persone”.

Continuano: “In merito al problema della pista di pattinaggio e della conseguente chiusura dei parcheggi in piazza Redentore, su cui ha polemizzato anche il parroco della chiesa Cristo Re, Gianluca Rosati, noi come associazione non abbiamo potuto far altro che accettare le disposizioni dall’alto. Ad ogni modo, si è trattato solo di una ventina di parcheggi in meno, nessuna tragedia”.

E poi concludono gli esponenti di Pd’A Shopping Center: “In definitiva, noi, come associazione, possiamo affermare di essere soddisfatti dei risultati raggiunti per i quali non possiamo far altro che ringraziare gli sponsor e tutti coloro che hanno contribuito volontariamente alla realizzazione di questo progetto che sicuramente andrà avanti e migliorerà nei prossimi anni. Pd’a Shopping Center ha in programma molte altre iniziative per questo nuovo anno e, soprattutto, lascia le porte aperte a tutte le altre associazioni, comitati e volontari che vorranno dare il proprio contributo a tutti coloro che porteranno  Per il momento, possiamo dire di aver reso felici i bambini e di aver riportato vita a Porto d’Ascoli”.

 


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