OSIMO – Nella serata di giovedì 10 gennaio, a Napoli, i militari della Compagnia Carabinieri di Osimo hanno portato a termine l’operazione denominataTrue Justice 4”, dando esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Sezione dei Giudici per le Indagini Preliminari e l’Udienza Preliminare del Tribunale di Ancona, nei confronti di un cittadino italiano, 67enne di origine campana, ritenuto responsabile di truffa aggravata continuata in concorso, sostituzione di persona e indebito utilizzo di carta di credito.

L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Ancona e giunta a conclusione dopo circa quattro mesi di indagini, ha consentito di individuare l’autore di 24 “colpi” commessi sul territorio del centro-sud Italia: delitti commessi a decorrere dal mese di settembre 2018.

Il pensionato truffatore è stato scoperto grazie ad alcune segnalazioni, giunte ai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo agli inizi del mese di settembre 2018, dove un’anziana nonna riceveva la telefonata da parte del ‘finto Maresciallo dei Carabinieri’: Pronto?… Buongiorno signora, sono il Maresciallo dei Carabinieri… non si allarmi, la chiamo perché suo figlio è rimasto coinvolto in un incidente stradale… sta bene, ma l’abbiamo trattenuto in caserma… ci sarebbe una somma da pagare per risarcire il danno e farlo tornare a casa senza problemi giudiziari…..a breve passerà a casa l’Avvocato per ritirare il denaro”.  

Così gettava nel panico le sue vittime per convincerle, con l’inganno, a consegnare cifre che potevano arrivare anche a 3mila euro. In un caso è stato appurato che si è fatto consegnare la tessera bancomat con relativo pin prelevando il massimo del denaro consentito. In alcuni casi non disdegnava nemmeno monili in oro, come ad esempio fedi nunziali, collane con ciondoli raffiguranti un caro congiunto deceduto, che la vittima indossava sulla propria persona. In altra circostanza, a Perugia, ha anche spintonato l’anziana, scaraventata a terra e poi sul letto, per accedere, con la chiave che costei deteneva tra le mani, alla cassaforte e trafugarla.

Il compendio indiziario delineato, secondo cui l’indagato era stabilmente dedito alla commissione di truffe in danno di persone anziane, permetteva di attribuire la responsabilità di ben 24 “colpi”, commessi tutti con lo stesso “modus operandi” sul territorio del centro e sud Italia, interessando le regioni Marche – Abruzzo – Molise – Umbria e Puglia:

  1. Jesi (AN) il 06.09.2018
  2. Potenza Picena (MC) il 12.09.2018
  3. Jesi (AN) il 19.09.2018
  4. Camerano (AN) il 19.09.2018
  5. Sirolo (AN) il 03.10.2018
  6. Ancona (AN) il 03.10.2018
  7. Roseto degli Abruzzi (TE) il 04.10.2018
  8. Salle (PE) il 08.10.2018
  9. Alanno (PE) il 09.10.2018
  10. Lettomanoppello(PE) il 15.10.2018
  11. Chiauci (IS) il 18.10.2018
  12. Civitanova Marche (MC) il 19.10.2018
  13. Pollenza (MC) il 05.11.2018
  14. Sarnano (MC) il 08.11.2018
  15. Martinsicuro (TE) il 09.11.2018
  16. Porto Sant’Elpidio (FM) il 16.11.2018
  17. Alberobello (BA) il 22.11.2018
  18. Taranto il 29.11.2018
  19. Valfabbrica (PG) il 05.12.2018
  20. Perugia il 10.12.2018
  21. Pineto (TE) il 11.12.2018
  22. Tortoreto (TE) il 12.12.2018
  23. San Pietro Vernotico (BR) il 17.12.2018
  24. Alba Adriatica (TE) il 19.12.2018

Le indagini hanno fotografato un fenomeno molto più diffuso ed un arricchimento cospicuo. Il copione era sempre lo stesso con la variabile dell’«avvocato» al posto del “Maresciallo dei Carabinieri” oppure del “Poliziotto” e la truffa veniva ripetuta sistematicamente a ritmi regolari tanto da mettere in atto un vero e proprio “pendolarismo criminale”.


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