SAN BENEDETTO DEL TRONTO – A distanza di settimane, la tragedia di Corinaldo continua a far discutere a tutti i livelli. Il senatore Andrea Cangini (Forza Italia) ha appena presentato a Palazzo Madama un disegno di legge che fissa, per i minori di sedici anni, il limite massimo di apertura di discoteche, sale da concerto ecc. a mezzanotte. Dopo la notizia il presidente del Popolo della Famiglia della regione Marche, Fabio Sebastianelli, commentava positivamente l’iniziativa (“va nella direzione giusta”) ma proponeva, diciamo così, un’aggiunta. “Vietare gli eventi serali a tutti i minori di 18 anni e ritorno alle discoteche pomeridiane”

“Ottimo spunto. Confesso che ci avevo pensato” commenta in queste Cangini che chiarisce perché si è tenuto “basso” nel fissare i limite della sua proposta. “Non ho voluto essere considerato un pasdaran” chiosa il senatore azzurro “da un punto di vista politico, poi, in casi come questo lo spirito dei tempi debba essere contrastato, ma con equilibrio. Un passo alla volta nella direzione giusta.”

“Continuo a ritenere più coerente” prosegue Cangini “con l’epoca che viviamo fissare il limite ai 16 anni, ma rimpiango anch’io i tempi in cui dai quattordici ai sedici anni la “trasgressione” si svolgeva il sabato pomeriggio in una delle due o tre discoteche allora di moda”. Le stesse osservazioni, a Riviera Oggi, le aveva fatte qualche settimana fa anche uno dei più noti dj della Riviera Gianni Schiuma. “Fissare il divieto per i minori di 16/18 anni di entrare in una discoteca dopo le 20 potrebbe incoraggiare i gestori a ripristinare le aperture pomeridiane, e l’intera questione rientrerebbe d’un balzo nel solco della normalità. Del buonsenso. Perché i ragazzini vanno preservati visto che non hanno ancora gli strumenti per affrontare la più adulta tra le fasi della vita umana, quella notturna”.


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