Anche se il girone di ritorno è iniziato già da una giornata (Renate-Samb) virtualmente la Samb ha concluso il suo “giro di boa” solo il 29 dicembre visto che i rossoblu hanno una gara in meno, quella di Terni. Ecco allora per l’Epifania il “pagellone” dei calciatori rossoblu (e di mister Roselli) per questa prima parte di stagione.

SALA 6 : Sufficienza meritata non tanto per il rendimento in campo che ha lasciato già dalla prima giornata qualche perplessità, quanto per il carattere dimostrato: entrare dopo gli anatemi del Presidente con la Fermana negli ultimi 10’ e a Meda quando nella distinta era già stato scritto il nome di Pegorin, non era affatto facile. E sappiamo bene quanto l’ aspetto psicologico conti per un portiere.

PEGORIN 9 : Il protagonista del girone d’ andata. Dopo quattro anni conquista finalmente il posto da titolare e con lui la “sua” Samb non si subisce quasi più gol (due soli in gol in nove partite a Vicenza e a Verona). “La porta è mia e guai a chi me la tocca“. Come premio riceve un coro di incitamento ( e di ringraziamento dopo il rigore parato) “personale”della Curva Nord , cosa inusuale al “Riviera” (negli ultimi anni era toccato solo a Criniti e recentemente ad Esposito).

RAPISARDA 8: Ma che c’azzecca un esterno del genere con la Terza Serie? Se il calcio fosse quello di vent’anni fa dove i meriti sportivi contavano di più, sarebbe approdato subito in pompa magna in serie B. Noi glielo auguriamo di cuore anche se egoisticamente potrebbe diventare una bandiera della Samb per anni. Intanto è blindato fino al 2021. Memorabile la doppietta di Verona.

CECCHINI 6,5 : Ha faticato all’inizio a conquistare un posto da titolare (con Magi relegato in panchina in tre partite su quattro), poi piano piano ha preso consapevolezza dei suoi mezzi, ha migliorato l sue prestazioni in difesa e ha affinato la “catena” sinistra soprattutto con Calderini.

CELJAK 7 : Era inspiegabilmente disoccupato in attesa del “reddito di cittadinanza”. Poi è arrivato Fusco e se lo è portato in Riviera. Ma come si faceva lasciare a spasso un difensore del genere? Roselli è costretto a buttarlo subito nella mischia e lui compatta la difesa. Nelle ultime partite comincia a farsi valere anche in attacco.

ZAFFAGNINI 6 : Insufficiente a Gorgonzola, da dimenticare la partita di Ravenna dove Nocciolini gli fece passare una brutta giornata conclusa con un’espulsione. Poi una lenta rinascita, un po’ più di autostima, il miglioramento dell’intesa con il “gemello” Miceli. In crescita.

MICELI 6,5 : Aveva terminato alla grande lo scorso campionato. Ha attraversato un’ estate turbolenta per il rinnovo del contratto. Inizio da dimenticare ma la panchina dove “papà” Roselli lo ha confinato per quattro giornate, gli ha fatto bene. Un bagno di umiltà quanto mai salutare.

BIONDI 6 : Era in rampa di lancio, ma un problema muscolare insorto dopo 4’ contro la Triestina l’ ha costretto al box. Pronto anche a lui a rientrare e a giocarsi il posto con Zaffagnini e Miceli. Sarà una bella lotta.

DI PASQUALE 7. : Quando finalmente la ruota cominciava a girare nel verso giusto, il più brutto infortunio che possa capitare a un calciatore. Ma è giovane e si riprenderà subito. Già pronto per il ritiro di Cascia della prossima estate.

GEMIGNANI 6 : O lui o Cecchini sembrava questo il leit-motiv all’ inizio. Magi lo fa giocare da titolare in tre partite su quattro della sua gestione, poi Roselli lo utilizza di meno ma mostra grande fiducia in lui inserendolo spesso dalla panchina, quando non lo impiega già dal 1’ ( cinque volte). Bravo nel farsi trovare sempre pronto.

GELONESE 6,5: Vero e proprio jolly. Da play-maker a centrocampo, a difensore . A noi onestamente è piaciuto di più  in questo ultimo ruolo rispetto a quello che occupava in passato. In mezzo al campo invece lo vorremmo con maggior personalità (battere punizioni, corner, saltare l’ uomo) e più grinta.

BOVE 5,5. : Doveva essere la stagione della consacrazione per l’ ex-juventino. Invece prima le controversie sul suo ruolo da occupare a centrocampo ( vedi confusione era-Magi) , prestazioni non certo all’altezza dello scorso anno e infine un brutto infortunio hanno bloccato la sua maturazione. Conclusione : sei presenze, nessuna partita intera, una sostituzione fatta e una panchina. Anche per lui il vero campionato inizia col Teramo.

ROCCHI 7: Dopo la partita di Coppa Italia col Teramo in cui Roselli provò le “riserve”, il mister sentenziò :” L’ unico che merita di giocatore titolare è Rocchi”: detto e fatto e da quel giorno è sceso sempre in campo dal 1’ tranne che contro la Fermana nella logica del turnover. Gongola, anche se da lo lontano, Andrea Fedeli che l’ha scovato nel Fregene.

ILARI 6,5 : Poco considerato da Magi, con Roselli si è scoperto elemento utilissimo. Dopo l’ infortunio di Stanco si è adattato al ruolo di secondo attaccante accanto alternativamente a Calderini o Di Massimo. Determinante il suo gol nella prima vittoria del Campionato contro l’Imolese.

CACCETTA 6 : Samb sempre più siciliana dopo il suo arrivo. Viene inserito gradatamente da Roselli dopo un lungo periodo di inattività. E’ ancora al 50% della condizione. La sosta gli consentirà di colmare il gap di preparazione.

SIGNORI 6,5 : Ma chi è l’ex-giocatore della Lazio? Memorabile la battuta di patron Fedeli nel dopo Teramo. Anche lui coinvolto nel pessimo inizio di campionato, ha comunque il merito di aver realizzato il primo gol della stagione e di avere dato ordine al centrocampo. Roselli gli affida le chiavi del reparto e lui lo ricambia con prestazioni autorevoli. Salta solo due partite di cui una per squalifica.

RUSSOTTO 5,5 : E’ un po’ l’ oggetto misterioso. Non ha ancora convinto. Il dibattito è aperto: centrocampista o trequartista ? Mai in campo dal 1’, complice una malattia che l’ha tenuto fuori per cinque giornate, anche per lui il campionato inizia dopo la sosta. Certo che se avesse realizzato le due clamorose occasione avute nei derby a Teramo e con la Fermana il giudizio sarebbe stato ben diverso. Possiede comunque le caratteristiche per infiammare il Riviera. Noi stravediamo per lui, è un talento naturale e a fine stagione risulterà determinante.

STANCO 7 : Anche per lui un estate tribolata. Il punto più basso toccato con l’esclusione clamorosa dalla lista dei convocati per Gorgonzola. Ma come diceva Vialli quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. E lui risponde con cinque gol in otto partite. Poi quel maledetto infortunio…

ISLAMAJ 5,5 : E’ vero ha giocato solo tre spezzoni di partite contro Imolese, Pordenone e Albinoleffe e in Coppa Italia ma non è riuscito mai a mettersi in evidenza. Probabile la sua cessione a gennaio.

DE PAOLI 6 : Già in passato avevamo sollecitato Roselli ad impiegarlo: manca Stanco e allora butta un giovane là in mezzo, chissà… D’altra parte ha alle spalle due campionati Primavera e a soli 20 anni ha già cambiato quattro casacche. Anche Sandro Mazzola esordì segnando…. E a Meda ha ottenuto una duplice soddisfazione: il primo gol da professionista e ha fatto passare un Capodanno sereno a compagni, allenatore, dirigenti e tifosi. E dici poco….

CALDERINI 7,5 : Rigorista infallibile, regala sei punti d’oro alla Samb, determinante il suo ingresso nell’unica vittoria in trasferta a “Borgo Venezia”. Corre a perdifiato, taglia il campo, salta l’ uomo, crea scompiglio in area e poi pazienza se sotto porta non è preciso. Altrimenti giocherebbe in serie B.

DI MASSIMO 6,5 : Ma quanto vale di talento di Torano? Ancora non lo sappiamo, è alla sua terza stagione in rossoblu’ ma non ha ancora sfondato. Doveva essere l’ erede di Mancuso. Nelle ultime partite si è un po’ ripreso anche se, complici squalifiche ed infortuni, continua ad entrare ed uscire dalla squadra (due sole partite intere). Due reti e un rigore sbagliato il bilancio della prima parte. Potenzialmente è un talento, ma nel 2019 deve assolutamente dimostrarlo. Forza !

ROSELLI 9 : Mai vista una squadra dopo due mesi di preparazione in quelle condizioni tecnico-tattiche e morali. Sembrava Messina dopo il terremoto del 1908. Ma lui , pur con qualche difficoltà iniziale (sei punti in altrettante partite), rimette i tasselli al punto giusto, usa più la carota che il bastone e inanella una serie di risultati da far invidia agli inseguitori del Pordenone ( 19 punti in 9 partite) in perfetta media-inglese. E il suo modo di comportarsi negli spogliatoi e in campo piace ai tifosi.


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