SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb è pronta a partire per Meda dove domani alle 14 e 30 affronterà il Renate nell’ultima fatica del 2018 che, specialmente in casa rossoblu, ha riservato un dicembre dalle mille fatiche con una rosa ridotta all’osso da infortunati e squalificati.

E anche la sfida di domani non riserverà particolari favori a Roselli che dovrà rinunciare a Cecchini e Signori squalificati oltre agli ormai noti frequentatori abituali dell’infermeria, ai quali si aggiunge un Fabio Pegorin non al meglio le cui condizioni verranno valutate nell’immediata vigilia. Il portiere parte ma sarà ballottaggio fino all’ultimo con Sala. La formazione, quindi, sembra abbastanza obbligata con Gelonese che giocherà ancora fra i tre dietro visto che, a quanto pare, Roselli è dell’idea di rischiare dall’inizio solo uno fra gli acciaccati Celjak e Zaffagnini.

“Per portare via punti da Renate c’è bisogno di una grande prestazione perché li ho visti giocare e fanno un calcio di qualità, sano, che consente anche di far crescere i giovani visto che possono sfruttare un bacino importante con le giovanili dell’Atalanta, delle milanesi”. A parlare è Roselli che guarda anche all’ultimo mese  difficile che i suoi hanno dovuto affrontare, riuscendo, nelle difficoltà, a tirare fuori il meglio. “Non temo una prova sottotono dal punto di vista di impegno e concentrazione perché i miei ragazzi mi hanno insegnato tanto in queste settimane”.

In queste condizioni Roselli, nelle ultime 10 partite è riuscito a fare gli stessi punti del Pordenone capolista. “Non li conoscevo questi numeri” ammette il mister che, però, dice di non aver guardato mai la classifica. “Non pensavo all’ultimo posto quando eravamo messi male e non penso ai primi posti adesso”. Parola di Roselli che, finito questo ciclo, terribile (la Samb sarà in vacanza dal 30 dicembre al 7 gennaio) teme forse che i problemi possano arrivare dopo. “Se avessimo continuato con questa situazione per un altro mese probabilmente avremmo iniziato a perdere delle partite” spiega l’allenatore “adesso il problema sarà riportare in condizione quelli che ora sono infortunati (Biondi e Stanco su tutti n.d.r.), lì potremmo rischiare una flessione. Però l’importante è che questa flessione sia di una o due partite non di cinque o sei. Questo è il motivo per cui punto sempre a migliorare gli automatismi di questa squadra: non per garantire i risultati ma per evitare che, quando arrivano i momenti difficili, ci tocchi fronteggiare un intoppo e non dieci”.

 

La probabile formazione

 

Pegorin (Sala)

Gelonese Miceli Zaffagnini

Rapisarda Rocchi Caccetta Ilari Gemignani

Calderini Di Massimo


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