SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Picenambiente e la sua presidente al centro del mirino dell’opposizione. O di parte di essa visto che sei consiglieri (Falco, Gabrielli, Capriotti, De Vecchis, Mandrelli e Curzi) firmano una diffida formale indirizzata al sindaco Piunti in cui si chiede di dare immediata esecuzione alla delibera del 15 dicembre che sancisce il controllo pubblico.

Come noto i vertici della società (CLICCA QUI) non sono affatto d’accordo con i contenuti  dell’atto messo in piedi dall’assemblea sambenedettese tanto che Picenambiente ha deciso di ricorrere al Tar per annullarlo. Nella lettera che i sei consiglieri mandano al sindaco, e che inviano pure a Procura, Prefetto e Guardia di Finanza, c’è dunque la richiesta mettere subito in atto tutti i contenuti della delibera.

Fra questi principalmente la modifica dello Statuto di Picenambiente, poi la convocazione degli altri 28 comuni affinché pongano in essere gli stessi atti di San Benedetto tesi al riacquisto del controllo pubblico. C’è poi la questione che riguarda la presidente. I sei consiglieri chiedono la rimozione di Catia Talamonti da entrambi i suoi ruoli: presidente della Picenambiente e pure da dirigente del Comune.

Insomma i sei consiglieri mettono fretta a Piunti e lo “avvisano”: “In caso di inerzia avviseremo le autorità competenti”.

 

 


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