SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Quando il consiglio comunale sa anche andare d’accordo. La riunione del 15 dicembre ha riservato momenti di tensione fra maggioranza e opposizione. Comincia Rosaria Falco, al debutto in minoranza, che battezza il primo giorno in assise “dall’altra parte” con due interrogazioni al vetriolo.

In particolare la consigliera dà vita a un lungo batti e ribatti con il vicesindaco Andrea Assenti sulla gestione del villaggio natalizio di Porto D’Ascoli. La questione parcheggi, le poche luminarie installate secondo Falco e un presunto scarso dialogo della maggioranza con le associazioni dei commercianti aprono il dibattito in consiglio e riservano uno scontro con lo stesso Assenti come detto, che rimanda le accuse al mittente (“abbiamo fatto di Porto D’Ascoli il salotto buono della città”) e lamenta  “l’acredine distruttiva” della Falco, che poco più di un mese fa, ricordiamo, ha lasciato la maggioranza sbattendo anche la porta.

Altri scontri l’assise li riserva durante la votazione sulla razionalizzazione delle partecipate (un lungo battibecco maggioranza-opposizione sulla governance di Picenabiente, un argomento di cui si discute da anni) ma il consesso ritrova unità quando si tratta di votare il regolamento per l’applicazione del ravvedimento operoso, istituto giuridico finalizzato al ripristino della legalità violata in ambito amministrativo tributario. Con il ravvedimento il contribuente può spontaneamente regolarizzare errori o illeciti fiscali, versando entro il termine prescritto il tributo non pagato, una sanzione stabilita in misura ridotta e gli interessi.

Nello specifico la sanzione è ridotta del 30% e la riduzione della sanzione aumenterà per i contribuenti sambenedettesi in relazione alla rapidità con cui si paga rispetto alla scadenza prestabilita. Il punto passa all’unanimità dei presenti ed è correlato pure da commenti positivi anche dell’opposizione. “Un regolamento dovuto” dice Tonino Capriotti “che va incontro alle esigenze del cittadino comune”. Gli fa eco Giorgio De Vecchis: “Con questo regolamento ci mettiamo in una situazione di compliace dovuta col contribuente. Sanare gli errori nel pagamento delle tasse permette anche al comune di incassare prima”.

 


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