SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito una nota di Ada Pozzi, componente cittadino dell’unione del Partito Democratico in merito allo spostamento del mercato del sabato mattina da via Toti a via Mare, a Porto d’Ascoli. La scelta di via Toti risale al 2015 (clicca qui).

Si è “appalesato” ieri giovedì 13 il magnifico regalo di Natale  della giunta Piunti ai cittadini di Porto d’Ascoli, lo spostamento del mercato del sabato mattina da Via Toti a Via Mare. Via Mare, l’unica via dello shopping di Porto d’Ascoli, Via Mare il fiore all’occhiello di Porto d’Ascoli, Via Mare, praticamente la principale via di accesso, appunto, al mare. Via Mare snodo di tutto il traffico di Porto d’Ascoli e loro che fanno? Bloccano il traffico automobilistico di via Mare, di fatto mettendo agli arresti domiciliari i residenti non solo di Via Mare ma anche delle sue traverse.

Inoltre i turisti, ovviamente, diserteranno le abitazioni interessate da questo splendido progetto di fatto abbattendo ulteriormente l’economia di Porto d’Ascoli.

Altra criticità: le auto dei residenti di quel tratto di Via Mare dove saranno spostate? Nelle traverse già intasate?

È vero che un mercato più ampio e meglio posizionato serve ma credo che con un minimo di sforzo pensante si potrebbero trovare soluzioni decisamente migliori, meno impattanti e meno penalizzanti per i cittadini. Se la giunta non ha idee ci rendiamo disponibili a sederci ad un tavolo con loro e con le associazioni di categoria per studiarle. Magari non solo con la Cidec che ovviamente sarebbe l’unica felice di questa soluzione e a tal proposito: un piccolo dubbio su un possibile conflitto d’interessi del presidente della commissione Attività Produttive (Carmine Chiodi, ndr) non è venuto in mente a nessuno?

I cittadini meritano una migliore considerazione, aspettano già da tempo, ad esempio, di venire presi in considerazione per una sistemazione delle strade che somigliano sempre più a quelle di Roma in quanto a buche.

Meritano di essere considerati cittadini di serie A e chiedono rispetto.


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