MONTEPRANDONE – Sabato 15 Dicembre alle ore 16 al Teatro Pacetti di Monteprandone andrà in scena “Ciò che vola via”. Si tratta di uno spettacolo inedito a cura dall’associazione di promozione sociale Ludi, con la direzione artistica di Linda Quinzi. I protagonisti saranno i giovani e promettenti allievi del corso di teatro organizzato dall’associazione a Monteprandone. È una favola che racconta il viaggio onirico di una bambina di nome Mirea alla ricerca della risposta alla domanda: “Dove va a finire ciò che vola via?” Sparisce? Va in cielo? Mirea non si accontenta di queste parole e così si spinge oltre fino a darci una sua risposta.

La locandina. Di seguito un pensiero dell’insegnate Linda Quinzi rivoto ai sui allievi:

“È la vigilia dello spettacolo. Non di uno spettacolo qualunque, ma del vostro spettacolo, del nostro spettacolo. 
Qualche timida farfalla inizia a volare nello stomaco, la voce intona la canzone e in testa tornano come una filastrocca le battute. Le ripetete a bassa voce in cameretta, poi prendete coraggio e mentre vi guardate allo specchio osate un’intonazione o un gesto che probabilmente non farete domani. Vi sembra troppo esagerato! Ma è divertente! Concludete la vostra performance privata con un bel sorriso e tornate a ripassare la parte, tranquillamente seduti a gambe incrociate. Un pensiero vi balza in testa. Dove sta il cappello? È qui sulla sedia.
Lo so bene come ci si sente. Ed anche se per me sono passati tanti anni, provo anche io le stesse cose. Faccio anche io gli stessi gesti. Vi ho guardato attentamente in queste ultime prove e nei vostri occhi ho visto una luce speciale. Una luce che indica la strada verso cui state andando: il futuro. Il vostro futuro.
Vi auguro di cavalcarlo come domani cavalcherete quel palcoscenico.
Con la voce forte e intonata, vi auguro di parlare sempre.
Vi auguro di camminare con passi sicuri, di cantare senza soffermarvi troppo sulle singole note, ma di intonarla tutta la vostra canzone. Cantate mentre passeggiate, mentre studiate. Fate della vostra voce la colonna sonora della vostra vita.
Ma l’augurio più importate che voglio farvi è di non dimenticare mai quello che siete ora. Lo so. Quel bambino vi sta un po’ stretto, non vedete l’ora che se ne vada e lasci il posto all’adulto che diventerete. Ma vi prego, conservatene un pezzetto nel vostro cuore, perché sarà quel bambino di oggi che vi renderà un uomo e una donna domani. Ripensate alle bolle di sapone e ai palloncini, ripensate agli aquiloni che giocano con il vento. Pensate a quanto siete meravigliosi oggi e ricordatelo per sempre.
Ci vediamo a teatro.

Con infinito affetto
La vostra maestra Linda


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