SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Giochi delle tre carte di Trenitalia con San Benedetto e il Piceno? Abbiamo ribattezzato la nostra terra “Estremo Est d’Italia” qualche tempo fa e nonostante tentativi che assomigliano sempre più a stridore delle unghia sul vetro, la situazione non evolve – se non apparentemente – e rischia di peggiorare nel medio termine.

Proprio un giovane pendolare sulla tratta San Benedetto-Milano, lo studente di Monsampolo del Tronto Andrea Cardinali, ci fornisce un quadro di letture interessante e nei prossimi giorni da approfondire ulteriormente.

Iniziamo dalla notizia buona: dal 31 marzo all’8 giugno Trenitalia ha aggiunto una fermata di un Frecciarossa a San Benedetto. Proveniente da Milano dove parte alle 9.35, fermerà a San Benedetto alle 13.14 e arriverà a Lecce alle 17.52.

 

La notizia cattiva è che contemporaneamente è stato soppresso un Frecciabianca Torino-Lecce che transitava sempre per San Benedetto. Certo, la qual cosa è ampiamente compensata dal nuovo Frecciarossa, che parte da Milano, notoriamente città in direzione della quale il traffico di pendolari, studenti e lavoratori dal Piceno e dall’Abruzzo settentrionale è di gran lunga superiore a Torino. Inoltre il Frecciarossa consente di raggiungere San Benedetto da Milano in sole 3 ore e 40 anzichè 4 ore e 50 dei due Frecciabianca che fermano la sera.

Di seguito, il Frecciabianca Torino-Lecce soppresso e quello che lo ha sostituito, che però non ferma a San Benedetto.

 

Il bicchiere dunque apparirebbe mezzo pieno, anziché mezzo vuoto. Se non che emergono alcune ulteriori questioni, che approfondiremo presto, e sulle quali al momento non ci addentriamo.


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