SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Piunti e De Vecchis, De Vecchis e Piunti. La storia di due protagonisti della politica sambenedettese, nemici talvolta “aspri” fra le file del consiglio comunale negli ultimi anni nonostante un passato comune, ma che sul tema Nuovo Ospedale stanno dando vita a una vera e propria tregua.

Union Sacrée l’abbiamo chiamata, mutuando un termine coniato in Francia nel 1914 dal presidente Poincaré, all’indomani della dichiarazione di guerra ad opera della Germania. Un patto di non belligeranza fra le forze storiche di quel momento in nome del bene comune. La stessa cosa, con le dovute proporzioni, sta accadendo a San Benedetto fra il sindaco e uno dei suoi più fieri oppositori. Una tregua per il bene dei cittadini sambenedettesi, una tregua nata per far realizzare il Nuovo Ospedale del Piceno sulla costa e non a Pagliare.

De Vecchis è l’ideologo della tesi che vuole l’Ospedale di Primo Livello in Riviera, dove c’è il flusso di pazienti maggiore. Piunti, dalla sua posizione istituzionale, quello che ha tessuto i rapporti (specialmente con i sindaci dell’Ambito 21) necessari a riportare i sindaci della Provincia al voto per cambiare la localizzazione del Nuovo Ospedale.

Una tregua e un’unione di intenti, che tra l’altro coinvolge tutto il consiglio comunale, di cui si è avuta prova ancora una volta oggi, durante la riunione della Commissione Sanità (CLICCA QUI) che vi abbiamo raccontato per le importanti testimonianze portate al tavolo da due dipendenti del Madonna del Soccorso. “C’è una legge che dice dove deve stare l’ospedale Di Base e dove quello di Primo Livello. C’è poco da chiacchierare” tuona durante le discussioni Giorgio De Vecchis. “Qui parliamo dei diritti di una comunità allargata (compreso l’Abruzzo n.d.r.) di 160 mila abitanti che hanno gli stessi diritti e dignità di tutti, anche perché pagano le tasse che pagano tutti”.

La voce di De Vecchis si confonde con quella di Piunti. “Va eliminato il concetto di città-capoluogo” chiosa durante il meeting il primo cittadino con riferimento a eventuali rivendicazioni ascolane sull’Ospedale di Primo Livello “deve prevalere il concetto di bacino d’utenza che è primario”. Poi invece un’apertura dettata anche da un particolare che la tesi promossa assieme a De Vecchis contiene: un ospedale Di Base ad Ascoli che tuteli la zona montana: “Il Piceno tutto va risarcito per quello che ha subito negli anni”.

E chissà che la tregua non si possa allargare un po’ più in là, verso Ancona. La richiesta stavolta arriva da Domenico Pellei e dall’Udc: “Chiediamo l’audizione in commissione dei consiglieri regionali del territorio per capire quali impegni hanno intenzione di prendersi sulla questione ospedale di Primo Livello e ospedale Di Base” dice il consigliere comunale durante la stessa riunione. “Lo faremo” assicura Piunti. L’Union Sacrée si allarga?

 


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