ANCONA – Oreste Capocasa, insediatosi come questore ad Ancona nel 2015, originario di Cupra Marittima, manifesta a Riviera Oggi (contattato al telefono) tutto il proprio dolore, per ciò che è successo lo scorso 8 dicembre a Corinaldo, dove alla discoteca Lanterna Azzurra hanno perso la vita 5 giovanissimi e la madre di uno di loro. Al dramma si affianca inesorabile la speranza per la guarigione dei ragazzi ancora ricoverati e per un inasprimento dei controlli fuori e dentro i locali.

In 38 anni di carriera non mi è mai capitato di vivere una tragedia simile – dichiara Capocasa a Riviera Oggi – Sei persone che perdono la vita davanti ad una discoteca è qualcosa che difficilmente l’animo umano può accettare. Un ragazzino che va a divertirsi con i suoi amici in un locale, poi incontra la sua morte è qualcosa che sconvolge la mente umana”.

“Noi della Questura siamo un organo esecutivo e ciò che possiamo fare è sperare che il legislatore intervenga affinché i controlli siano più efficaci. Proprio oggi il Ministro dell’Interno Matteo Salvini dovrebbe aver convocato i gestori degli esercizi pubblici al fine di valutare le dinamiche dell’incidente e individuare le eventuali responsabilità. Io come questore mi sento fortunato, perché credo nella competenza e preparazione del Ministro, perciò non ritengo che abbia bisogno di un mio suggerimento” aggiunge.

“Il mio dovere – conclude il questore – è di far rispettare la legge, confido tuttavia nel lavoro del legislatore e mi auguro che in futuro si riescano ad impedire tragedie come questa”.


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