Foto di Milena Casciaroli

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Andare a teatro, entrare in platea e farsi inebriare da un buon profumo di patate, legumi e riso. Ti guardi attorno e per un momento pensi di non essere al Concordia ma in un ristorante. Sullo sfondo una piccola cucina dove bolle un pentolone invitante. Persone del pubblico intente a pelare patate prima dello spettacolo e chi addirittura stira dei vestiti sul palco.

Rocco Papaleo ha trasformato il cineteatro di San Benedetto in casa sua. E lui è lì, ad accogliere gli ospiti con eleganza e cordialità concedendo foto e anche qualche chiacchiera. Così è stata l’accoglienza, molto apprezzata, dell’artista lucano e il suo staff riservata al numeroso pubblico accorso il 7 dicembre al Concordia per lo spettacolo “Coast to coast” (International Music & Arts).

Rocco Papaleo insieme a due fan prima dello spettacolo al Concordia

Il noto attore, molto alla mano, prima di abbandonarsi allo show ha scambiato qualche parola con le persone presenti. Ha elogiato le Marche e la sua cultura: “In questa Regione ci sono cento teatri, tutti tenuti bene: vuol dire tanto, per noi artisti è un piacere esibirsi qui”.

Rocco Papaleo prima dell’inizio dello spettacolo al Concordia

A Rocco Papaleo piace la gente delle Marche e non lo nasconde. “Non lo faccio per ruffianeria” dice scherzando. Chiede a qualche spettatore un luogo comune sui marchigiani e la maggior parte risponde con il classico ‘Meglio un morto in casa che un marchigiano dietro la porta’. “Questo non è niente in confronto ad un detto del mio paese (n.d.r. Lauria in Basilicata): se hai un fucile e incontri un lupo e un lauriota, spara prima al lauriota” afferma l’attore tra le risate della platea.

Prima dello show un ‘ammonimento’ al pubblico: “Tenete i cellulari…accesi! Scrivete, rispondete se vi chiamano e se il nostro spettacolo dà fastidio, ditecelo pure e faremo in modo di non disturbarvi”.

La platea presente al Concordia prima di “Coast to coast” di Rocco Papaleo

Lo spettacolo inizia ed è un mix di teatro canzone dove è forte l’impronta della Basilicata, e anche del Meridione, con le sue tradizioni e i luoghi comuni. Rocco Papaleo interpreta se stesso e ‘Osvaldo Bevilacqua’ che alla fine si rivelerà appartenere un po’ a tutti noi con le sue molteplici sfaccettature. Ad accompagnare l’attore sul palco ci sono anche Antonio Valiante (pianoforte), Guerino Rondolone (basso e contrabbasso), Davide Savarese (batteria e percussioni) e Giorgio Tebaldi (trombone e ukulele).

Come affermato dallo stesso attore, “Coast to coast” è uno spettacolo antologico e al tempo stesso vergine con una sospirata attitudine all’interazione e al gioco. Chi è in platea vive emozioni, divertimento ma anche malinconia.

Due ore gradevoli dove si ride e si riflette. Ironia e verità su temi come l’amore, la musica, la famiglia, le origini e tanto altro ancora.

Alla fine quel pentolone invitante viene condiviso con il pubblico. Ad ognuno viene dato un piatto dove viene servita la zuppa, molto buona tra l’altro. La platea applaude e ringrazia Rocco Papaleo per aver aperto le porte di “casa sua”.

 


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