SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il “popolo” di Tripavisor promuove a pieni voti Scultura Viva e, più in generale, il MaM (Museo d’Arte sul Mare) la passeggiata del Molo Sud della nostra città che, forse, per noi “indigeni” è ormai un’attrazione scontata ma che, a giudicare dalle recensioni (e foto, ben 147) della popolare piattaforma per i turisti di tutto il mondo, per chi visita San Benedetto rappresenta una degli scorci più suggestivi della Riviera. (FOTO)

Una delle 147 foto del MaM caricate dagli utenti su Tripadvisor

 

“Quando capito a San Benedetto sono d’obbligo le passeggiate al molo sud contornate da queste stupende strutture, fantastico!”

 

FOTO E RECENSIONI ABBONDANO SU TRIPADVISOR. Quella che vi riportiamo è solo una delle tante recensioni sul MaM, che ogni estate, attraverso il suo simposio che prende appunto il nome di “Scultura Viva” (o Festival dell’Arte sul Mare più recentemente), aggiunge opere d’arte alla collezione, arrivata ormai a quasi 180 esemplari, fra sculture e murales. In tutto sono 302 le recensioni del MaM che Tripadvisor offre a turisti e curiosi in cerca di informazioni su San Benedetto. E sono quasi tutte positive tanto che il sito piazza il museo sul molo addirittura al secondo posto tra le “Cose da Fare” a San Benedetto, dietro, soltanto, alla classica passeggiata sul Lungomare.

 

Alcune recensioni tra le più recenti 

 

UN PO’ DI STORIA. Già dal 1986, il molo di San Benedetto si apre all’arte con la realizzazione del monumento dedicato al gabbiano Jonathan Livingston, il protagonista di quel romanzo pubblicato nel 1970 dell’americano Richard Bach divenuto poi un cult per il movimento culturale “New Age”. Già dalla fine degli anni ’80, quel tratto di molo, per molti era la “Strada di Jonathan”. Dieci anni dopo un’ulteriore evoluzione. Il simposio che ogni anno porta artisti di grande calibro in Riviera, impegnati per giorni a dipingere e scolpire nuove opere da aggiungere alla passeggiata a due passi dall’Adriatico, nasce infatti nel 1996 da una sinergia fra Piernicola Cocchiaro, che negli anni ne è rimasto l’organizzatore, l’allora assessore al Turismo Ivano Pennesi e una cittadina con una visione lungimirante…

LA LETTERA ANONIMA. L’idea di un museo sul mare, nome ufficiale che la passeggiata sul molo ha preso solo nel 2012, nasce infatti da una lettera anonima (rimasta tale solo per breve tempo, d’altronde San Benedetto non è una metropoli) di Daniela Bruni. La cittadina sambenedettese, infatti, rimase “folgorata” negli anni ’90 dalle scogliere scolpite ammirate durante un viaggio nella località rivierasca veneta di Caorle che, come San Benedetto, ospita ogni anno un evento quasi omonimo che si chiama “Scogliera Viva”. La donna ritagliò una foto e la inviò all’amministrazione di San Benedetto che colse il suggerimento. Il resto è la storia di un concorso che ha superato negli anni la sua stessa ispirazione visto che ormai la passeggiata sambenedettese può contare, grazie all’impegno decennale dello stesso Cocchiaro, quasi il doppio delle opere ad oggi ammirabili a Caorle.

Scogliera scolpita a Caorle, l’esempio che negli anni ’90 ispirò Daniela Bruni


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