SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Una nuova missione per la Croce del Sud di San Benedetto. L’associazione, che dal 2000 manda missionari e promuove adozioni a distanza in Sud America (Brasile in particolare) si apre anche al Congo. Con l’aiuto del suo storico presidente Don Francesco Ciabattoni, oggi parroco della Chiesa Sacra Famiglia di Ragnola, la Onlus ha aperto una campagna di adozioni a distanza in Congo, precisamente nella zona di Uvira, nella parte orientale e più martoriata del grande paese africano.

Al momento sono 50 i bambini e le bambine inseriti nel programma. Croce del Sud ha infatti già anticipato il denaro necessario a garantire cibo e istruzione a questi ragazzi e adesso è in cerca di famiglie della zona che si prendano in carico questi piccoli sfortunati attraverso un impegno di 250 euro all’anno.

L’iniziativa è stata presentata proprio presso la Parrocchia Sacra Famiglia che già ospita da tempo il parroco congolese Don Juvenal Mukamba e che ha visto anche la visita speciale del vescovo della Diocesi di Uvira Muyengo Mulombe il quale, con una toccante testimonianza diretta ha raccontato la drammatica situazione del Congo orientale, storicamente depredato delle sue risorse naturali, dall’oro al rame passando per l’acqua e più recentemente per il Tantalio un minerale utilizzato per i condensatori dei Pc e degli smartphone, elemento che fa gola all’industria moderna e di cui queste zone sono ricchissime. “Il Congo è una delle nazioni che ha vissuto più miserie a morte a causa delle sue ricchezza naturali” l’affermazione drammatica dei Mulombe che spiega l’importanza di queste campagne d’adozioni con la “necessità di sottrarre a gravidanze precoci le ragazzine e a un destino di bambini-solati i maschi”.

Il vescovo è stato ricevuto dalla comunità parrocchiale di Ragnola e ha ricevuto, a nome dell’amministrazione comunale intervenuta attraverso il consiglere comunale Gabriele Pompili, un volume illustrato sulla città di San Benedetto.


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