SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Io non sto sui social ma ieri mi hanno segnalato che si diffondeva un sentimento di ostilità verso la premiazione di Romano Fenati alla cerimonia del Coni a San Benedetto. Per questo mi sono premunito di avvisare il delegato Coni provinciale Armando De Vincentiis dicendogli che c’era la possibilità di una protesta di qualche ragazzo, e non sarebbe stato bello che una occasione di festa venisse macchiata in questo modo. Poi il Coni ha deciso di non premiare in questa sede Fenati e rinviare la premiazione ad una cerimonia ad Ascoli”: Pierluigi Tassotti, assessore allo Sport, ricostruisce quando avvenuto in merito al “caso Fenati”, di cui abbiamo scritto qui:

Fenati, niente premio alla cerimonia del Coni: “Dicono che a San Benedetto lo contestano”

“Ho soltanto suggerito a De Vincentiis di avvertire la Questura o i Carabinieri per garantire la sicurezza e il regolare svolgimento della manifestazione – aggiunge Tassotti – De Vincentiis mi ha detto che aveva già saputo di questo malumore, e hanno deciso di spostare la premiazione in Ascoli a dicembre”.

Non è un fatto campanilistico, in questa occasione verranno premiati tanti della ragazzi della Provincia, siano essi di Ascoli o di San Benedetto o del resto del territorio. Il problema di Fenati nasce perché è uno sportivo da copertina e con alta visibilità, purtroppo ha commesso un errore nella gara di Misano a settembre. Questo non significa che deve essere perseguitato a vita, ma forse dare un premio a due mesi di distanza non era il massimo esempio da dare ai giovani. Anche se il premio è relativo ai risultati del 2017”.

“Fa bene De Vincentiis a dire che va data la possibilità di recuperare e sono sicuro che Fenati saprà rifarsi in pista. Qui siamo come per un genitore davanti ad un bambino che ha sbagliato, non è che il giorno dopo gli dà una caramella. A me premeva che non venisse rovinata una festa dove ci sono tanti altri ragazzi che vengono premiati che magari in una sala come l’Auditorium tutto vada tranquillo” aggiunge l’assessore.

“Io non so cosa sia stato scritto su Facebook, io non credo che sia stato un discorso di ultras del calcio. Mi hanno detto che anche ad Ascoli qualcuno ha storto il naso quando hanno saputo che Fenati sarebbe stato premiato. Devo dire che gli organi di sicurezza ci hanno detto che la decisione presa è stata la più corretta e ragionevole rispetto alla giornata di festa che si prospetta” conclude.


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