SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Sarà una partita difficile”. Abbastanza prevedibili le prime parole di Roselli alla conferenza stampa della vigilia di Virtus Verona-Samb col mister colpito dall’emergenza attacco visto che i rossoblu, che partono in 17 appena compreso il nuovo acquisto Caccetta, hanno Stanco out per problemi muscolari.

“Abbiamo De Paoli che ha caratteristiche da attaccante, abbiamo Di Massimo” chiosa il mister che però subito pone l’accento su un problema: la gestione dei 90 minuti. “Adesso siamo in emergenza – spiega Roselli – e il mio compito è quello di non sprecare cambi. Non posso permettermi di far giocare dal 1′ calciatori che non hanno i 90 minuti nelle gambe, perché equivale a doverli sicuramente cambiare durante la partita”.

“Qualche cambio, almeno tre, li ho in ogni caso – torna sereno l’allenatore – e comunque tutte le squadre hanno sempre fuori qualche calciatore, la Triestina non ne aveva cinque domenica scorsa”. A proposito delle ultime partite e in relazione alla prossima, Roselli mette in guardia tutti: “La Virtus Verona è una squadra completamente diversa da quelle incontrate nelle ultime giornate, compagini di qualità ma magari un po’ pigre in fase difensiva. Contro di loro non sarà così perché si coprono e ripartono”.

Nell’emergenza il posto sicuro ce l’ha solo Calderini, che Roselli si coccola: “E’ il calciatore che finora ha preso sulle spalle la Samb, l’unico che è in grado di portare la palla avanti per aprire gli inserimenti di terzini e centrocampisti”. Chiusura sul mercato. “Non chiedo una punta adesso –  risponde a precisa domanda l’allenatore  – per questo c’è il Ds, io non entro nel merito, lui sa cosa serve alla Samb”. Neanche su Caccetta ha dato suggerimenti visto che è stato un suo giocatore? “Io non chiedo mai i giocatori che ho allenato. Certo Caccetta lo conosco e quello che posso dire è che, sia lui che Celjak, sono giocatori pronti, di categoria e che mi permettono di allungare la rosa”.

 


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