Di Annalisa Coccia

SAN BENEDETTO DEL TRONTO ,- Sold out per Pintus. L’auditorium del Palariviera gremito di gente pronta a divertirsi alle battute e alle imitazioni del comico triestino, che ha saputo intrattenere il pubblico per oltre due ore, regalando una risata dietro l’altra, dal primo all’ultimo minuto. Alcuni, pur di assistere allo show, si sono accontentati del posto in piedi.

Non appena entrato in scena, Pintus scherza subito con alcuni spettatori che, arrivati in ritardo, non riescono a trovare il proprio posto e comincia così lo show: “Poi mi chiedono perché comincio sempre in ritardo”.

Lo spettacolo, dal titolo “Destinati all’estinzione”, prosegue con battute che, pungenti e mai volgari, portano a riflettere sulla nostra società “fatta di niente” come afferma lo showman.

Infatti, con la leggerezza e la comicità che lo contraddistinguono, Pintus tocca alcuni temi salienti del mondo moderno, come la superficialità delle relazioni tramite i social network o la xenofobia, a proposito della quale afferma: “Pensate se Gesù fosse stato un uomo di colore e con i capelli ricci: oggi non esisterebbe il razzismo”.

E, a proposito dell’uomo medio della nostra società, dice Pintus: “Siamo diventati tutti arroganti. È arrogante il cuoco che ormai si fa chiamare chef perché va di moda Masterchef ed è arrogante il commesso di Prada, che ti guarda dall’alto in basso manco fosse il proprietario del negozio e invece sta lì solo a piegare vestiti”.

Pintus al Palariviera

Insomma, due ore di divertimento e di riflessione quelle regalate da Angelo Pintus il quale, a fine spettacolo, chiede al pubblico di dire alcune parole rimaste impresse dello show. Dopo averle scritte sulla grande lavagna alle sue spalle, il comico saluta tutti mettendole in rima su una base rap. Ancora tante risate e un grande applauso accompagnano l’uscita di scena di Pintus.


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