SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Su segnalazione di una nostra lettrice, martedì 20 novembre ci siamo recati all’Ospedale Madonna del Soccorso. Tema: non è possibile gettare i rifiuti negli appositi e classici contenitori per la raccolta differenziata. Abbiamo così verificato la situazione nei corridoi di alcuni reparti e nell’atrio di ingresso. Ebbene, soltanto in un reparto (quarto piano) abbiamo notato la contemporanea presenza di due contenitori per separare i rifiuti: da una parte vetro e plastica, dall’altra carta e cartone. Contenitori che hanno alle spalle diversi anni di uso.

In tutti e gli altri piani che abbiamo osservato, la duplice distinzione era assente: in un piano era presente soltanto il contenitore per la plastica, posto vicino ad una macchina per il caffè automatico; in un altro, nonostante fosse presente per raccogliere la carta, il contenitore accumulava rifiuti di ogni tipo. In tutte le altre situazioni, invece, vi erano contenitori con il sacco nero, dove non è possibile differenziare il rifiuto. Questa inoltre ci sembra sia anche la prassi consolidata all’interno delle camere che ospitano i degenti.

Per quanto riguarda l’atrio di ingresso, oltre che il percorso che guida verso l’ingresso dell’Ospedale, non vi sono contenitori per plastica, vetro o carta, ma soltanto i classici contenitori con il sacco nero e questo vale anche per il bar. A dire il vero, su nostra richiesta, una addetta al bar, gentilmente, ha raccolto la bottiglietta di plastica che invano tentavamo di gettare nella raccolta differenziata spiegandoci che l’avrebbe fatto lei.

La stessa situazione si osserva in alcuni piani sotterranei.

 


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