GIULIANOVA -I carabinieri della Compagnia di Giulianova hanno scoperto e stroncato un giro di sostanze stupefacenti immesse illegalmente in provincia di Teramo e anche sulla costa picena.

Eroina e cocaina arrivavano dall’Albania per poi essere spacciate sul territorio in particolare sui litorali.

Con i proventi dell’attività illecita, i principali protagonisti della compagine criminale godevano un tenore di vita altissimo: cene da migliaia di euro, acquisto di case, decine di migliaia di euro sempre a disposizione, come dimostrato dal sequestro, nel forno di un appartamento, di 40mila euro in contanti.

L’operazione “Fort-Apache”, messa in campo dai militari abruzzesi, con il coordinamento del Pm Silvia Scamurra, ha portato nella mattinata del 21 novembre all’esecuzione di 10 ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse del gip Domenico Canosa, a carico di altrettante persone tra rom ed albanesi.

Fra questi un albanese residente a San Benedetto, già ai domiciliari, che aveva il compito di smistare le droghe ai “pusher” della Riviera. Ora è stato portato in carcere a Marino del Tronto. Gli altri fermati erano residenti a Giulianova, Roma e Fermo.

Nel corso delle indagini, che hanno consentito anche l’individuazione del deposito dove venivano stoccate le sostanze stupefacenti ed utilizzato dai fornitori albanesi, sono stati sequestrati in una sola operazione 7 chili di eroina ed un chilo di cocaina.


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