SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella mattinata del 20 novembre sarà effettuata l’autopsia, presso l’ospedale di San Benedetto, sul corpo ritrovato il 18 novembre alla foce del Ragnola.

“Si spera di trarre dall’esame autoptico, e dall’estrazione del Dna, qualche elemento utile per l’identificazione – afferma a Riviera Oggi il Comandante della Capitaneria di Porto, Mauro Colarossi – e restringere la lista degli scomparsi sapendo almeno il sesso. In questo momento abbiamo solo ipotesi e nessuna certezza”.

Il cadavere, ritrovato da vari passanti, era in stato avanzato di decomposizione e scheletrificazione. Non aveva testa, braccia e piedi e addosso è stato rinvenuto una sorta di pantaloncino di colore blu. Il decesso risale sicuramente a svariate settimane fa se non mesi.

Gli inquirenti vagliano la lista di persone scomparse non solo dal Piceno ma in tutto il territorio nazionale.

AGGIORNAMENTO Compiuta l’autopsia: “Si tratta di una donna, data la presenza delle ovaie, e dalla carotide è stata valutata un’età inferiore ai 50 anni. Trovati inoltre dei residui di collant. Da chiarire con altri esami la causa del decesso” aggiungono dalla Capitaneria di Porto.


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