Di Alessandro Maria Bollettini

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Due settimane. Questo il tempo più o meno trascorso dalla conquista del titolo mondiale di Muay Thai da parte del sambenedettese Roberto Palestini: ma in questi pochi giorni lo sportivo rivierasco non si è certo riposato, visto che alle porte aveva un altro incontro altisonante, in un’altra categoria di arti marziali.

Il 17 novembre, lo aspetta infatti l’incontro che potrebbe eleggerlo Campione Europeo di boxe (categoria Freeboxing 60Kg). La sfida che lo aspetta si terrà a Castiglion Fiorentino, presso il Palazzo dello Sport sito in via Val di Cho 56 dalle 20.30 (il sambenedettese dovrebbe salire sul ring intorno alle 23) e lo vedrà sfidare l’attuale campione europeo in carica, il rumeno Silviu Cocus.

Il match si combatterà dopo una serie di incontri, tra cui spicca quello per il titolo italiano tra Riccardo Alpaca e Reda Jauari, ma sarà sicuramente la ciliegina sulla torta di una ricca giornata sportiva.

Ad aumentare le difficoltà di un’impresa che si preannuncia già ardua di per sé, è sicuramente il fatto che Palestini, pur avendo conquistato titoli di ogni tipo negli ultimi anni, non pratica boxe da lungo tempo: “E’ una disciplina che non è nelle mie corde perché non la pratico più da ormai 12 anni, l’ultimo match l’ho combattuto a 19 anni. Da lì in poi di carne sul fuoco ne ho messa parecchia, ma è comunque come se fosse la prima volta per me nella boxe, per di più in un titolo così impegnativo.”

Il sambenedettese però, da vero combattente, scenderà in campo con un obbiettivo ben chiaro in testa, la vittoria: “Voglio tentare ugualmente perché credo nelle capacità di chi in questo sport mi segue e di chi mi ha fatto crescere sin da quando ero un ragazzino, sia per quanto riguarda la parte atletico-tattica, sia per quella mentale e motivazionale. Per l’ultimo aspetto devo tutto alla dottoressa Antonia Titta, che nell’ultimo anno mi ha affiancato, aiutandomi a trovare in ogni singolo momento la giusta motivazione.”

Fondamentale, infatti per il campione, è la mentalità agonistica che serve in ogni sport ad alti livelli: “Tutti pensano che gli sport di combattimento siano per gente violenta senza considerare cosa ci sia dietro; sacrifici, preparazione, allenamento fino allo sfinimento e ancora allenamento. Se non si ha una forte motivazione ed una mente stabile, lucida, fredda e con obbiettivi ben precisi, tutto questo si dissolve in un bicchiere d’acqua. Gli sport di combattimento sono molto più di quanto si possa vedere in quei pochi minuti sul ring, e proprio per questo non è un sport per teste calde.”

È iniziato il conto alla rovescia, mancano poche ore per scoprire se Roberto Palestini porterà o meno a San Benedetto anche la cintura da campione europeo di boxe, ma intanto rassicura tutti i suoi tifosi: “Voglio dirvi che anche se si tratta di un’impresa quasi impossibile, darò tutto per portare anche a questo traguardo il mio team, la mia città e chi crede in me e non ha mai smesso di farlo.”

Chi volesse seguire l’importante match del boxeur rossoblù a distanza, potrà farlo sul canale televisivo del digitale terrestre “Fight Network”, canale 62 dalle 20.30 del 17 novembre, Roberto Palestini dovrebbe salire sul ring intorno alle 23.


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