SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo i fondi per il progetto di videosorveglianza, per San Benedetto potrebbe arrivare un altro assist dal Ministero dell’Interno. 

In questi giorni il Senato ha approvato alcune modifiche al decreto Minniti che già lo scorso anno consentì a diversi sindaci, compreso Piunti, la possibilità di adottare misure importanti per la lotta alla c.d. “malamovida” come ad esempio la limitazione degli orari in cui vendere bevande alcoliche.

Con i correttivi recenti le limitazioni di orario che può decidere il sindaco si allargano a una fattispecie più ampia di zone in cui c’è “aggregazione notturna” dice il testo normativo. Nella pratica sarà possibile porre un freno agli orari in cui è possibile somministrazione non solo nei bar, ma anche in esercizi di natura diversa (pizzerie, kebabbari, distributori automatici).

C’è poi la possibilità di applicare multe da 500 a 5mila euro per chi viola le ordinanze con la possibilità che la Questura arrivi alla chiusra per 15 giorni dei locali che reiterano.

Un’altra novità importante è l’istituzione di un fondo (simile a quello per spiagge sicure e a quello per la videosorveglianza) che permetterà di cofinanziare progetti per la “sicurezza urbana”. E nel concetto entra di diritto anche la Movida molesta. Il fondo al momento è fermo a 7 milioni (2 per il 2018 e altri 5 nel biennio 2019 e 2020). Questi soldi possono servire anche per assumere/pagare straordinari ai vigili urbani che controllano il territorio.


Copyright © 2021 Riviera Oggi, riproduzione riservata.