SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un pensiero del cittadino sambenedettese Stefano Ricci che ci piace proporre ai nostri lettori in merito alla situazione dello stadio Ballarin, oramai “ex”.

Dolore, sgomento, sconcerto, pezzo di cuore che se ne va…
Il Ballarin è la Samb, ma anche è dove una città ha costruito un sua identità, è sambenedettesità…
È dove hanno giocato fior di calciatori… quelli che oggi si definiscono campioni con la C maiuscola, bandiere rossoblu o di grandi squadroni che non elenco per motivi di spazio.

Ma il Ballarin è anche cultura…. sì hai letto bene, cultura.
Al Ballarin hanno suonato Eugenio Finardi, Edoardo Bennato, Pino Daniele, Vasco Rossi, Spandau Ballet … Ray Charles. È lo spazio dove si sono esibiti Nastase Mc Enroe Flamig e Barazzutti. Però c’è sempre un però.

Diciamocelo, vederlo così era un colpo al cuore per tutti e così non poteva andare avanti: idee concorsi progetti e pugno di mosche, nulla va avanti in questa città di ex…

Alla fine ha ceduto ed è lui che ce lo ha chiesto di diventare un altro ex. Portiamo rispetto! A questo punto non rimane che diventi il simbolo di una città che deve cambiare pelle.

Grazie Ballarin che ancora una volta dimostri la tua sambenedettesità, con questo crollo ci stai dicendo “Svegliatevi, svegliatevi ragazzi” come urlava un tuo frequentatore.

Forza San Benedetto.
Forza Samb.
Forza….
Ripartiamo


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