Pegorin 6: Non può nulla sul gol di Giacomelli che gli spara una palla addosso da pochi metri. Pochi altri interventi. Sicuro nelle uscite alte e in quei rinvii coi piedi che in passato erano il suo tallone d’Achille.

Biondi 6:  Giocatore trasformato dal ruolo di centrale nella difesa a tre. Di testa sono tutte sue, sufficientemente attento e cattivo in anticipo.

Zaffagnini 6: Gioca da centrale di destra e nel complesso si comporta abbastanza bene. Da valutare se ha responsabilità sul gol di  Giacomelli che, dopo il sombrero a Calderini, sfila fra lui e Biondi.

Di Pasquale 6,5: Più gioca più acquisisce sicurezza. Anche oggi una gara solida con interventi decisi e dal rischio calcolato.

Rapisarda 6: Non trova spazio per galoppare nel primo tempo, prigioniero anche di una Samb che crea poco e si distende col contagocce in contropiede, suo habitat naturale. Paradossalmente viene sostituito nel momento in cui stava crescendo. (35′st Di Massimo 6: Entra a 10 dalla fine provando a strappare e allungare la squadra. Gli riesce bene qualcosa, per esempio una bella percussione in area,  mentre in altre occasioni si perde il pallone fra i piedi).

Signori 6,5: Gioca una gara dinamica e in costante appoggio offensivo agli avanti. Anche lui in crescita. Unica pecca: qualche errore di misura quando si incarica dei piazzati.

 Gelonese 6: Fa il play nella prima fase della partita per poi passare a fare l’interno. Pochi errori, giusto apporto di corsa.

Rocchi 6: Non gioca la stessa partita che gli è riuscita contro il Pordenone, in cui aveva impressionato tutti. Fa il suo fino al cambio (6′ st Ilari 6: Entra in tutte e due le azioni con cui i rossoblu sfiorano il pari. Grazie a una maggiore qualità rispetto a Rocchi contribuisce a svegliare i rossoblu nella ripresa, dopo un primo tempo in cui erano sembrati addormentati).

Cecchini 6: Il suo trend è contrario a quello della squadra: più vivo nel primo tempo, via via più timido nella ripresa.

Calderini 6: Nel primo tempo è uno dei pochi che suona la carica della cavalleria davanti, dove la Samb fa poco e niente. Nel secondo tempo un miracolo di Grandi gli strozza in gola l’urlo per il gol del pari.

Stanco 6: Pesa nell’ economia della sua partita l’occasione del secondo tempo, in cui spara alto da buona posizione. Non fa mancare mai, però, corsa e sacrificio.

Roselli 6: Si riaffida praticamente agli stessi 11 che avevano ben figurato contro il Pordenone. Rispetto alla sfida coi ramarri comunque,  le sortite in contropiede sono più rare in un primo tempo in cui i rossoblu lasciano il pallino del gioco quasi interamente al Vicenza fino a sembrare un po’ rinunciatari. Dimostra in ogni caso di saper calcolare i rischi, visto che i biancorossi bussano sempre alla porta senza tuttavia riuscire mai a sfondarla se non con una estemporanea magia di Giacomelli. A lui va dato il merito in questo momento della crescita di molti calciatori su cui in pochi avrebbero scommesso qualche tempo fa: da Biondi a Di Pasquale passando per Rocchi su tutti.


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