SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è tenuto il 6 novembre scorso, presso l’ I.I.S. A. Capriotti di San Benedetto del Tronto, a supporto del “Piano nazionale per la prevenzione dei  fenomeni di bullismo e cyberbullismo”,   il secondo incontro del Piano  Regionale per la realizzazione e la diffusione di iniziative per la sensibilizzazione  degli studenti, delle famiglie e di tutta la comunità scolastica sul tema della prevenzione e del contrasto del bullismo e del cyberbullismo.

La  giornata di formazione rivolta ai dirigenti scolastici, ai docenti referenti delle istituzioni scolastiche delle  province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata ai sensi della Legge 71/2017, è stata aperta dalla Dirigente Scolastica prof.ssa Elisa Vita che ha accolto per i saluti istituzionali il  prof. Massimo Iavarone, responsabile del Progetto dell’Ufficio Scolastico Regionale per le Marche e la  Sig.ra E. Carboni, assessore ai servizi sociali del Comune di San Benedetto del Tronto, intervenuta in rappresentanza del Sindaco, Pasqualino Piunti, trattenuto da impegni amministrativi.

Gli interventi che si sono susseguiti dal taglio eminentemente operativo e pratico,  hanno disegnato oltre al quadro di riferimento che fornisce la matrice interpretativa del fenomeno del bullismo, il rapporto che i giovani intrattengono con le nuove tecnologie comunicative che hanno dato vita a nuova frontiera del bullismo: il bullismo elettronico. Il  cosiddetto bullismo virtuale, conosciuto con il termine anglosassone di cyberbullyng, fenomeno descritto dalla letteratura internazionale soltanto a partire dai primi anni del 2000.

L’estensione del fenomeno è tale , sia a livello internazionale che nazionale, che alle   Linee di Orientamento, così come previsto dalla Legge n. 71/2017, il Ministero dell’Istruzione  ha fatto seguire una proposta formativa per i docenti referenti per prevenire e contrastare tali fenomeni . Il bullismo scolastico è il luogo dove il bullismo va sempre più diffondendosi e studi recenti suggeriscono che gli insegnanti hanno un ruolo importante per rilevare tali problematiche nella scuola ed per intervenire in modo efficace. Il  prof. Daniele Sordoni , Dirigente Scolastico della Scuola Polo regionale Liceo Scientifico  “ E. Medi” di Senigallia, ha presentato la Piattaforma del MIUR ELISA (E-Learning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo (formazione in E-Learning degli Insegnanti sulle Strategie Antibullismo) piattaforma che nasce grazie a una collaborazione tra il MIUR – Direzione generale per lo studente e il Dipartimento di Scienze della Formazione e Psicologia dell’Università di Firenze. “ELISA” doterà le scuole e i docenti di strumenti per intervenire efficacemente sul tema del cyberbullismo e del bullismo, attraverso due azioni specifiche, che non prevedono oneri economici per i partecipanti: la Formazione E-Learning e il Monitoraggio.

L’intervento dell’avvocato Andrea Nobili, garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, si è rivelato illuminante, in particolare da un punto di vista giuridico, in quanto ha chiarito attraverso la spiegazione della Legge 71/2017 quali siano gli aspetti positivi e i limiti , facendo riferimento anche a casi concreti.

Il dott. Giovanni Bonomo della Polizia Postale  ha illustrato il ruolo della Polizia Postale nel contrasto del cyberbullismo,  la polizia delle comunicazioni è istituzionalmente impegnata nel costante monitoraggio della rete internet per raccogliere elementi utili alla prevenzione e repressione dei reati in genere, ivi comprese le varie forme di bullismo e violenza giovanile. I dispositivi di comunicazione tecnologica facilitano una comunicazione istantanea, diffusa, pervasiva, anonima volta a denigrare, umiliare, offendere e  molestare la “preda”. I comportamenti vessatori si espandono e rendono immortali commenti e immagini esponendo alla vergogna la vittima, che non riesce a sopportare la pressione psicologica. Emblematico il caso di Carolina Picchio a cui la Legge n. 71/2017 è dedicata, perché di cyberbullismo si muore. Prima di lanciarsi nel vuoto Carolina scrive poco righe: “Le parole fanno più male delle botte. Ma a voi non fanno male? Siete così insensibili?”.

Il bullismo purtroppo si caratterizza sempre più come l’espressione della scarsa tolleranza per la diversità, per la non accettazione di chi è “diverso” per etnia, per particolari psicologici , fisici o soltanto per stili di vita differenti. Il dott. Lorenzo Brocchini, psicologo clinico, ha tratteggiato una serie di comportamenti osservabili negli adolescenti ”bulli” che si macchiano di condotte violente e penalmente rilevanti, per i quali   l’assenza di feedback tangibili da parte della vittima ostacola la comprensione empatica della sofferenza molto di più di quanto avviene nel bullismo tradizionale, dove il prepotente, pur non prestando attenzione ai vissuti della vittima ha consapevolezza degli effetti delle proprie azioni.

“Una giornata di attività particolarmente interessante, stimolante, anche  per gli “addetti ai lavori”. Una formazione con approccio olistico in grado di offrire diversi spunti di riflessione. – dichiara la Dirigente Scolastica, prof.ssa Elisa Vita – Appare evidente che la lotta al bullismo e al cyberbullismo, perché fenomeni  di particolare complessità per le diverse connotazioni che li caratterizzano, rilevanti sotto vari profili, sociologico, psicologico, criminologico ed anche per il loro legame  significativo con la devianza minorile, debba essere presieduta da una “governance” efficace. Solo una strategia di prevenzione comune può contrastare le diverse manifestazioni di un fenomeno che ha le stesse radici nel disagio delle relazioni sociali fra adolescenti.”.


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