SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Erano 5 gli uomini che avevano trovato riparo nell’area delle Palazzine Santarelli, comprese tra l’ex stadio Ballarin e il Porto di San Benedetto. Vivevano in due piccole baracche nell’area del giardino, a ridosso dei due scheletri di cemento: precisamente quattro uomini in una baracca, uno in un’altra. La decisione di sgomberare la zona avvenuta lunedì mattina è arrivata dopo alcuni mesi da quando il Comune di San Benedetto aveva comunicato alla proprietà di mettere in sicurezza l’area.

Da evidenziare comunque che le Palazzine Santarelli, dal nome dell’impresa di costruzione ascolana che hanno le hanno realizzate (ma non terminate), sono oggi non di proprietà della Santarelli Costruzioni, ma di un Fondo Immobiliare. Il Gruppo Santarelli è una sorta di punto di riferimento della proprietà.

Dunque entro l’attuale settimana tutta l’area degradata verrà rimessa in ordine, con la pulizia dai rifiuti, mentre entro la fine della prossima settimana verrà edificato un muro anche dove attualmente vi sono dei cancelli e delle reti che erano state allentate dall’intervento degli ospiti, fissi o saltuari che fossero. Successivamente potrebbero esserci ulteriori interventi, ripristinando ad esempio le tavole di legno nel frattempo tolte nelle zone dove mancano tratti di pavimento a causa dei lavori non conclusi.

 

 


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