Con l’emendamento del deputato 5 Stelle Andrea Colletti al decreto legge Genova, si apre probabilmente una nuova partita all’interno del tema del Nuovo Ospedale Piceno, da non intendere più come “unico”, pena un errore di interpretazione e susseguenti strafalcioni politici. Chi pensa male parla e scrive male, e ciò sarà da evitare.

Giorgini: “Con l’emendamento al Dl Genova salvi gli ospedali di Ascoli e San Benedetto”

Nuovo Ospedale Piceno e non Ospedale Unico dunque. Perché se la novità di Colletti, in attesa della verifica puntuale della sua applicazione (ad esempio se valutare la distanza chilometrica o stradale), potrebbe salvare la presenza di due nosocomi nella Provincia picena, è anche vero che è facile immaginare che a questo punto il “Quando” torna ad essere antecedente al “Dove”.

Alzi la mano, infatti, chi non richiede un Nuovo Ospedale Piceno. Durante il Consiglio Comunale Aperto sulla Sanità che si è tenuto ad Ascoli la consigliera comunale Monica Acciarri ha ad esempio dichiarato che “l’Ospedale di San Benedetto sta cadendo a pezzi”, e se non – ancora – in termini di muratura, in termini di servizi. Insomma, la situazione è sotto gli occhi di tutti, posizione logistica compresa.

Two is megl che One, diceva una famosa pubblicità degli Anni Novanta. E noi di Riviera Oggi lo ribadiamo, forti di un posizionamento che oramai ci sembra stia diventando predominante nella politica picena. Per questo stiamo anche intervistando diversi sindaci della zona. Il Piceno ha diritto ad avere due ospedali, uno di base ad Ascoli, che grosso modo sia equivalente all’attuale Mazzoni, uno di Primo Livello sulla costa, l’area più densamente popolata e facilmente raggiungibile anche per la mobilità attiva. A fronte di questa possibilità, che in questo momento sta nelle mani dei sindaci e quindi della Regione Marche, battersi (e votare) per avere un solo ospedale di Vallata sarebbe un tragico errore. Un harakiri e un caso isolato all’interno delle Marche stesse. Affianco all’ospedale di Fermo resta quello di Amandola, affianco a quello di Macerata c’è Civitanova, Pesaro ha Fano, Urbino e Pergola in supporto. Soltanto San Benedetto e Ascoli diventerebbero città senza ospedale. Un insulto.

Two is megl che One, dicevamo. Ma il rischio tangibile è che quel “Two” equivarrà alla situazione attuale. Con un ospedale ascolano accettabile e un ospedale sambenedettese che “cade a pezzi”. Per quanto tempo ancora? La decisione sull’avvio dei lavori per il Nuovo Ospedale era attesa entro i primi sei mesi del 2019 (parola di Ceriscioli in una nostra famosa e copiata intervista a Grottammare. Ndd). Con la nuova situazione è facile prevedere che le forze di opposizione, destra e M5S, vogliano gestire direttamente la partita e quindi chiedere che il pallino venga tirato dal nuovo governo regionale: bisognerà attendere però il 2020, quando si tornerà al voto. Ma il dopo elezioni è adesso una nebulosa, così come è impossibile prevedere se nelle casse regionali e ancor più in quelle statali vi saranno ancora le risorse da destinare al Nuovo Ospedale.

Two is megl che One, ma Prima is megl che Dopo.

Qui assume una nuova valenza l’intervista che abbiamo realizzato con il sindaco di Grottammare qualche giorno fa (presto la pubblicheremo), dopo quella del collega di Cupra D’Annibali. Eravamo pronti ad un editoriale un po’ critico sulla posizione attendista di Piergallini, che più che sbilanciarsi sul Nuovo Ospedale tra San Benedetto e Monteprandone ha dichiarato: “Mi interessa più Quando che Dove”.

VIDEO D’Annibali: “Vogliamo un ospedale sulla costa e uno ad Ascoli. Guai a sbagliare con Spinetoli”

Così, mentre il Dove rischia di essere accantonato, il Quando rischia di essere ancora una volta procrastinato a data da definire, col risultato che mentre in tutta la Regione sorgeranno nuovi ospedali il Piceno sarà l’unica provincia con grave ritardo.

Bisognerà, dunque, agire come se l’emendamento Colletti sia inesistente: creare una maggioranza di sindaci e di rappresentanti istituzionali ben disposti verso l’ipotesi più favorevole per i cittadini tutti, una classica situazione win-win dove nessuno perderà qualcosa e in molti guadagneranno tanto. Perché attendere, oltre che grave, potrebbe essere mortale. Non ci stupiremmo se nel 2020 i fondi per il Nuovo Ospedale fossero decurtati o bloccati per ottemperare qualche nuova, prevedibile, austerità.

Two is megl che One, ma Two vecchi is peggio.

 


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.