SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pietro Fusco si presenta alla stampa accompagnato dal segretario generale Palma. 

GIANCARLO PALMA: Da quello che ho visto voi conoscete Fusco, con un grosso passato da calciatore e anche da dirigente. Questo è il segno che la società dà che siamo vivi e vegeti nonostante tante polemiche e parole fuori luogo.

FUSCO: è evidente che è un momento particolare altrimenti non avrebbero cambiato i dirigenti. Il mio obiettivo è quello comune a tutti noi, ovvero tirare fuori la Samb da questa situazione precaria, ma viviamo il quotidiano ed è inutile promettere chissà cosa. Cerchiamo di fare il meglio possibile. Sarebbe da presuntuoso dopo aver visto una rifinitura e una partita con un tempo improbo, se io dicessi cosa servisse alla Samb in questo momento. Certo conosco i giocatori più esperti, sotto questo aspetto parto bene. Vorrei fare una conoscenza più approfondita dei giocatori ad oggi meno utilizzati.

 

Secondo me è una rosa che va analizzata bene, ma i primi 11-13 titolari che hanno giocato fino ad ora mostrano una squadra che può fare bene questa categoria. Sarebbe poco rispettoso nei confronti dei ragazzi che sono qui parlare del calciomercato, avremo modo e maniera di confrontarci sulle cose da fare.

Io ho dei trascorsi allo Spezia dopo un bel periodo nel settore giovanile dove riuscimmo a lanciare dei bravissimi giovani, poi subentrai all’allora direttore sportivo, e lo Spezia in tutti e due gli anni hanno fatto i play off. Guido Angellozzi è il mio padre putativo come direttore sportivo, sarebbe un onore lasciare un ricordo a San Benedetto come lui.

So cosa prova un direttore sportivo ad essere esonerato. Ho chiamato il signor Lamazza che non conosco, mi è dispiaciuto per lui anche se non siamo andati nel discorso tecnico, la mia è stata una telefonata di solidarietà.

L’impressione che ho della Samb è quella di una squadra in evidente ripresa, bene allenata come dimostra il secondo tempo, la squadra ha avuto la forza di riprendere un risultato che ci vedeva sotto anche immeritatamente e il pareggio è meritato. Il mio lavoro al momento è di osservazione, posso portare serenità e concetti che mi hanno accompagnato nel mio percorso, se verrà ritenuto opportuno a gennaio porteremo dei correttivi.

Riguardo i due giocatori “over” che possiamo acquistare, io farò le mie considerazioni poi vedremo cosa vorrà fare la società. La priorità è la prima squadra, sono molto sensibile ai giovani gli daremo un’occhiata sicuramente. Tutte le squadre sono da temere ma noi siamo la Samb e anche loro dovranno temere, ci dobbiamo orizzontare settimana per settimana, andiamo a Terni e vediamo quello che succede. Ora è il momento di dare il massimo. Probabilmente per il calciomercato andremo ad intervenire a gennaio.

La Ternana è una squadra fatta con criterio, ha risorse, vero che giocherà mercoledì ma sono quasi tutti giocatori di Serie B abituati al turno infrasettimanale, è una corazzata per questo girone. Girone che mi sembra molto equilibrato e non credevo fosse così, è merito anche delle squadre cosiddette piccole dare del filo da torcere.

Per me questa è una avventura fantastica, ho un entusiasmo che spero di trasmettere. La Sambenedettese è la Sambenedettese, ovviamente voi l’avete già sentito dire, io nasco nel culto della Samb, la mia prima esperienza è stata a Lanciano, contro la Samb di Solfrini, Minuti, Manari. Poi sono tornato due anni anni a vedere Samb-Parma per vedere Mancuso e trovai un ambiente bellissimo. Sarebbe bello ritrovare quell’atmosfera.

A men non piace andare sui giornali ma se avete bisogno io ci sarò, è difficile che io non risponda al telefono. E’ difficile che io faccia una disquisizione tecnica sia durante che alla fine della partita, preferisco parlare il giorno dopo. Con Roselli stamattina abbiamo fatto l’analisi dei giocatori e la prestazione, io seguo tutti gli allenamenti tranne il venerdì e sabato che vado in giro a vedere le partite. Nel caso faccio anche i ritiri, mi piace vivere la squadra a 360°.

Fedeli? Lo conoscevo per sentito dire. In passato ho lavorato con i Gaucci e persone che vivono come Fedeli la squadra, presidenti che pagano e hanno la facoltà di dire quello che vogliono. Certo che lo conosco, è un uomo esperto di calcio, io parlo con Fedeli, poi ho sentito anche Fabiani come Angellozzi e come Di Bari, tra direttori sportivi ci si conosce e si parla e ci si stima.

Angellozzi mi ha detto che qui è stato talmente bene che stava per comprare casa qui


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