GROTTAMMARE – Qualche visitatore, su internet, l’ha persino chiamata “La Perla delle Multe”, parafrasando lo storico nome “La Perla dell’Adriatico” di cui si fregia Grottammare. Ad ogni modo è abbastanza frequente ascoltare lamentele circa una presunta severità della Polizia Municipale grottammarese. Ma è davvero così o si tratta di una leggenda metropolitana?

Riviera Oggi ha deciso di approfondire la questione per capire meglio la situazione. Abbiamo usato come metro di paragone i dati forniti dal corpo di Polizia Municipale di San Benedetto (clicca qui). Nel 2017 a San Benedetto sono state comminate 21.181 sanzioni. Il Comandante del Corpo dei Vigili Urbani di Grottammare Stefano Proietti, da noi contattato, ci ha detto che in città ogni anno vengono comminate circa 4 mila sanzioni.

Nessuno può sapere se sono poche o troppe – più probabile che siano quelle giuste, perché comminate quando si commette una sanzione. Ad esempio San Benedetto ha 47.420 abitanti, il che significa che ogni cittadino, minorenni compresi, ha ricevuto 0,446 multe: ogni due persone una contravvenzione, o quasi.

A Grottammare? Prendiamo per buoni i “circa” 4 mila comunicati da Proietti: con una popolazione di 16.139 abitanti, il rapporto è di 0,247. Praticamente la metà rispetto a San Benedetto: ogni 4 cittadini, un vigile di Grottammare emette una sanzione.

“Una parte delle sanzioni – afferma Proietti – fa riferimento alla contestazione immediata: nello specifico, le infrazioni per mancato utilizzo della cintura di sicurezza, divieto di sorpasso, eccesso di velocità e l’utilizzo del cellulare durante la guida, soprattutto da parte dei minori; sintomo di una cattiva abitudine ormai diffusa. Senza contare che una delle principale incombenze nella nostra città è sicuramente lo scarso numero di agenti a disposizione, ciò rende difficile anche solo organizzare posti di blocco”.

Chi ritiene ci sia un’iperattività da parte dei vigili urbani, fa riferimento quasi esclusivamente alle sanzioni per i parcheggi.

“Il comune non ha aree blu. A differenza di San Benedetto, Grottammare garantisce dappertutto la sosta gratuita, basta ricordarsi di esibire il disco orario. Non c’è un controllo pressante o persecutorio, le aree in cui la sosta è soggetta a limiti di tempo sono circoscritte esclusivamente al centro cittadino e a zona Ascolani. I controlli sono assolutamente nei limiti dell’attività giornaliera da parte degli ufficiali in servizio e i dati lo confermano”.


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