ANCONA –  È terminata l’operazioneeffettuata su scala regionale della Guardia Costiera denominata “Known Fish”, durante la quale sono stati intensificati i controlli sulla filiera ittica, dal mare ai principali mercati ittici della Regione, fino alla tavola dei consumatori, al fine di scongiurare il consumo di prodotti ittici pescati e commercializzati illegalmente.

Nelle attività di controllo sono stati impiegati, per l’occasione, 85 uomini e donne, impegnati in 16 missioni svolte a mare e 48 in attività terrestre, che hanno portato all’elevazione di 21 sanzioni amministrative, per un importo complessivo di 29.579,04 euro, rilevando quale violazione ricorrente la commercializzazione di prodotto ittico privo della prevista etichettatura  e/o della sua rintracciabilità, la pesca di prodotto ittico sottomisura, l’esercizio di attività di pesca in luoghi e zone vietate, nonché la pesca in quantità superiori a quella consentita, al sequestro di 650,60 chili di prodotto ittico. I controlli hanno, altresì, portato all’esecuzione del sequestro amministrativo di 60 metri di rete da posta.

Le attività di controllo proseguiranno per assicurare il rispetto delle norme in materia di tracciabilità e rintracciabilità del prodotto ittico, nonché il corretto esercizio delle attività di pesca, garantendo, al contempo, la salvaguardia della salute pubblica e la tutela delle risorse biologiche.

Il presidente della Coldiretti di Ancona, Maria Letizia Gardoni, ha espresso parole di apprezzamento per le operazioni poste in essere dalla Guardia Costiera, facendo riferimento al sequestro di 4 quintali di pesce azzurro e lumachine di mare presso il porto di Ancona lo scorso 10 ottobre, affermando che “Conoscere la provenienza del cibo è un diritto dei consumatori per il quale ci siamo battuti e sul quale non si può più tornare indietro. Ben vengano dunque i controlli di filiera e le sanzioni in caso di infrazioni come si è fatto nell’operazione della Guardia Costiera”.


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