La pozione del presidente D’Erasmo riguardo la vicenda del ponte di Rubbianello ormai è chiara: “Non vi sono ostacoli burocratici alla ricostruzione, sta alle ditte smettere di sollevare problemi tecnici e ai sindaci sollecitare l’inizio delle attività”.

Il sindaco di Montefiore dell’Aso Lucio Porrà, che da anni si dedica a questa vicenda, solleva un muro di fronte ai rimproveri, ritenendoli invece un mero atto di discolpa da parte dell’ente provinciale.

“Il presidente, secondo me, dopo quattro anni al governo della provincia dovrebbe resettare i suoi file – ribatte Lucio Porrà -. Invece di chiedere scusa ai cittadini di Monterubbiano attacca il sottoscritto per non aver protestato in maniera efficace contro le ditte incaricate della ricostruzione. Dal momento che lui conosce le procedure, vorrei sapere a che titolo sarei dovuto intervenire.”
Il sindaco di Montefiore passa poi al contrattacco: “Le mie rimostranze le faccio a lui e ai suoi funzionari che in quattro anni non sono riusciti a esigere i lavori dalle ditte, con i mezzi a loro disposizione. Non applichi con me il metodo dello scarica barile; tuttavia, fortunatamente il 31 ottobre è vicino”.
“Un avviso al successore – conclude il sindaco – chiunque egli sia, dal primo novembre tallonerò anche lui finché il ponte non sarà ricostruito”.


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