SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Anche il Siulp critica la gestione dell’ordine pubblico di Samb-Fano, partita di Coppa Italia che ha visto arrivare al Riviera appena 500 tifosi. A controllarli dispiegati addirittura 120 uomini e poi posti di blocco, camionette, divieti, unità cinofile ecc. Adesso il sindacato di Polizia chiede conto al Questore di questo impiego di uomini, definito “spropositato”. Il tutto si inserisce in un quadro in cui il sindacato lamenta da tempo la carenza di personale al commissariato di San Benedetto, che non riesce a fronteggiare come dovrebbe l’ordinario controllo del territorio.

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Pubblichiamo integralmente il comunicato del Siulp provinciale

“La segreteria provinciale del SIULP critica fortemente la politica del Questore della provincia di Ascoli Piceno Luigi De Angelis nella gestione delle Forze di Polizia sul territorio provinciale piceno. L’avevamo già più volte invitato all’inizio e durante quest’ultima stagione estiva ad occuparsi seriamente delle varie problematiche del Commissariato di PS di San Benedetto del Tronto tra cui la gravissima carenza di organico per la mancanza di turn over e l’elevata età media del personale operante che supera i 50 anni, soprattutto con il raddoppio della pattuglia di Volante per la sera e la notte per i mesi di luglio ed agosto; ma questo appello è risultato invano. L’assurdo è che, se da un lato veniva replicato al SIULP che era colpa del Ministero che non inviava uomini sul litorale sambenedettese, di contro abbiamo per esempio assistito sin dalle prime “partite amichevoli” della Sambenedettese Calcio di fine luglio e poi agosto (Porto d’Ascoli – Civitanovese – Francavilla – ed altre) ad un impiego di uomini e mezzi e di Reparti Antisommossa  decisamente spropositati.

Il colmo si è avuto lo scorso mercoledì per la partita di Coppa Italia Serie C tra Samb e Fano. Appena 500 spettatori paganti, di cui una quarantina scarsa provenienti da Fano; impiegati oltre 120 uomini, mezzi, unità cinofile, Viale dello Sport bloccato per ore durante l’orario di punta per rientro dal lavoro ed altro, area circostante completamente interdetta a parcheggio, organi di stampa compresi; divieti su divieti.

Un inutile disagio creato ad una città e per chissà quale tragico scenario prefigurato ed un dispendio di uomini che al SIULP è apparso quantomeno strano e che smentisce totalmente il Questore De Angelis quando afferma che non ci sono uomini e mezzi da inviare al Commissariato di Polizia sambenedettese. Il SIULP ritiene che probabilmente il Questore De Angelis, proveniente da Roma ove per anni ha esercitato con competenza la professione di funzionario di polizia, abbia inteso applicare nel territorio piceno lo stesso “modus operandi” tralasciando di fare, a nostro modesto parere, una importante considerazione. In queste realtà territoriali, per quanto concerne l’Ordine Pubblico negli stadi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto non si registrano disordini con feriti tra le Forze dell’Ordine da oltre dodici anni (Samb – Genova nel 2006) ed il calcio, già fortemente in crisi per suo conto, rappresenta nulla di più che una passione sportiva tramandata da padre in figlio. In questo contesto sportivo, riteniamo che il dialogo tra le parti e la perfetta conoscenza delle dinamiche insite in esso siano il giusto approccio da parte di chi ha la titolarità nella gestione tra le Forze di Polizia dell’Ordine Pubblico.

Di contro il SIULP ribadisce che un maggior numero di uomini, mezzi ed infrastrutture debbano essere impiegate per un efficace Controllo del Territorio con un adeguato impiego di pattuglie e di controllo alle attività commerciali. Tutto ciò consentirebbe di dare risposte alle numerose richieste di sicurezza dei cittadini al 113 e  sarebbe altresì finalizzato a dare garanzie agli imprenditori che decidono di investire in questi comuni fornendo contestualmente opportunità di lavoro ai giovani.”

 

 

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