ALBA ADRIATICA – Far west nella notte tra il 12 e 13 ottobre ad Alba Adriatica. Prima un acceso diverbio nel bar-ristorante dell’hotel Atlante, poi fuori la situazione degenera e un 38 enne italiano assieme a un ragazzo albanese di 22 anni finiscono all’ospedale. Seppur non in gravi condizioni, il primo riporta una ferita d’arma da fuoco all’addome, mentre l’altro diverse coltellate.

Dopo una prima ricostruzione, appena avvenuto il fatto, gli inquirenti avevano pensato che i due si fossero feriti a vicenda ma in serata è emersa un’altra dinamica. L’uomo di 38 anni era stato allontanato dal locale perché troppo molesto ma dopo qualche ora è tornato accompagnato da altre tre persone, fra cui il 22 enne accoltellato, armato di mazza da baseball e intenzionato a farla pagare al cameriere che l’aveva cacciato. E’ stato dunque proprio il cameriere del bar, un 35enne anche lui di nazionalità albanese, che nella lite con i quattro ha ferito entrambi gli uomini.

Inizialmente si era rifugiato in una camera dell’hotel Atlante, dove alloggia, e solo ore dopo i carabinieri sono riusciti a raggiungerlo per interrogarlo. I militari, infatti, nel frattempo avevano appreso la reale dinamica dall’uomo ricoverato in ospedale. A quel punto il dipendente del bar ha confessato ed è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e porto abusivo di armi.

Anche il 38enne ferito, un uomo con diversi precedenti penali alle spalle, è stato tratto in arresto perché in militari, durante l’identificazione in ospedale, hanno scoperto che violava un obbligo di dimora emesso dal tribunale.

 

 

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