SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I dati resi noti da Legambiente Marche nell’ambito dell’iniziativa Beach Litter 2018 attestano che sono oltre 7.000 i rifiuti trovati nelle spiagge marchigiane.

Il 92% di questi rifiuti sono costituiti da materiali in plastica. Dieci i litorali monitorati: Torrette di Ancona, Falconara stazione, Marzocca di Senigallia, Torrette di Fano, Sassonia di Marotta, Sottomonte Ardizio di Pesaro, Riserva naturale regionale della Sentina, Marcelli di Numana, Marina di Montemarciano e Pedaso.

Per un totale di oltre 27mila mq, sono stati rilevati 708 rifiuti ogni cento metri. In particolare i frammenti di plastica in pezzi che vanno da 2,5 a 50 cm, escludendo quindi le microplastiche, rappresentano circa il 59% del totale.

Seguono i mozziconi di sigarette (7%), i frammenti di polistirolo (4%), le retine per la coltivazione dei mitili (oltre il 3%), i frammenti di carta (più del 2%) e altri oggetti di plastica come tappi, bicchieri, bottiglie, coperchi e contenitori di bevande.

“Una situazione del genere non è più sostenibile. L’ingente quantità di rifiuti trovati nelle spiagge marchigiane rappresenta un problema gravissimo e un rischio concreto per la conservazione e la biodiversità del nostro ecosistema marino, per il turismo e in generale per la nostra economia”, dice Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche.


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