SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Terzo pareggio in cinque gare per i rossoblu che ritardano ancora l’appuntamento con la prima vittoria di stagione. Le impressioni dei protagonisti.

Franco Fedeli:Nel primo tempo ho visto una buona Samb. Poi nella ripresa ci siamo tirati un po’ indietro anche se loro sono cresciuti, il pareggio è giusto. Non riusciamo a chiuderci e ripartire, è la terza volta che ci facciamo riprendere un gol di vantaggio. Stanco? Oggi ha fatto una grossa partita, speriamo che esca fuori. Oggi è stato il migliore in assoluto. Il Monza? Nel secondo tempo, a tratti, ci hanno messi sotto. La partita è finita e noi abbiamo tre punti. Che dobbiamo fare, andiamo avanti. Torno a Roma avendo visto una Samb leggermente migliore.”

Marco Zaffaroni (mister del Monza). “E’ stata una partita in grande equilibrio nel primo tempo, loro ci aspettavano per ripartire con dei giocatori forti sulle fasce, dovevamo attaccare ma in maniera equilibrata. La partita l’abbiamo giocata per vincere, è finita in pareggio e dobbiamo accettarlo. Risultato giusto? Quello che dice il campo è sempre giusto. Dobbiamo capire che tutte le gare saranno così. Sulla nuova proprietà Berlusconi. “Mi sento fortunato con la nuova proprietà? Mi sento come tutti gli allenatori, sicuramente è arrivata una proprietà importante che non ha bisogno di presentazioni ma per un allenatore è sempre dura, è sempre una responsabilità. Mi sento come tutti gli altri mister.”

Reginaldo: “I tre mesi che son stato qui sono stati belli, ho salutato parecchia gente. Non posso considerarmi un ex perché non ho mai giocato. Ho ringraziato il presidente perché mi ha dato una possibilità due anni fa e da allora ho rilanciato la mia carriera. Perché non ho firmato con la Samb? Per i motivi che sanno tutti, non abbiamo trovato l’accordo economico.Come ho visto la Samb? Per quello che ho visto può dire la sua quest’anno”.

Giorgio Roselli: “Pari giusto? I risultati spesso li decidono gli episodi, quello che mi interessa è che la squadra faccia le cose bene. Oggi affrontavamo una squadra che probabilmente è quella che ha più conoscenza di se stessa mentre noi forse siamo quella che ne ha meno. Oggi i calciatori hanno fatto molte cose giuste, e per certi versi mi ha stupito visto che abbiamo lavorato appena una settimana. Ci aspetta un lavoro lungo e faticoso e sarà un’annata lunga. L’importante sarà arrivare infondo senza rimpianti. Il gol del Monza? C’era un calciatore solo, immagino che due giocatori siano andati sullo stesso avversario oppure è saltata una marcatura. Cosa manca a questa squadra? Abbiamo iniziato a cambiare quello che non andava, la prima cosa è l’impegno totale e oggi direi che abbiamo risposto bene perché a fine partita c’è chi camminava sulle ginocchia. Sono comunque felice di essere venuto qui anche se in un momento difficile, una piazza caldissima che oggi si è fatta sentire. Non lo dico per dire, in vita mia non sono mai stato un ruffiano. Il compito più difficile? Riuscire a portare più giocatori possibili al livello dei 14-15 titolari. Rischiamo di fare fatica se non usciamo stremati, come oggi, a fine partita.”

Francesco Stanco: “Il gol di oggi lo dedico alla mia famiglia, loro mi stanno sempre vicino. Sul suo periodo. E’ stata una settimana come tutte le altre per me, da quando faccio questo lavoro mi sono impegnato al 100%. Si può dire che sono bravo o scarso ma da parte mia non è mai mancato l’impegno. Le critiche? Forse ne ho ricevute di più di quante ne meritassi perché un calciatore è sempre il primo a capire quando gioca male. Sulla partita. Per me va salvata la prova della squadra perché oggi avevamo il Monza, una squadra di tutto rispetto.

 


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