SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Riscatto /ri·scàt·to/. Con un’unica parola si può riassumere l’obiettivo della Samb in vista della sfida di sabato sera che riserva un ospite come il Monza al Riviera. Scivolati al terzo posto dopo la sconfitta di Ravenna, i lombardi sono comunque la squadra del momento in Serie C. Inevitabili i riflettori addosso, così come i sogni di gloria, se la gestione del club passa a gente come Berlusconi e Galliani.

Tutti si aspettano grandi cose, investimenti, un mercato di gennaio faraonico da parte della nuova proprietà targata Fininvest. Dalle parti di San Benedetto, invece, le aspettative sono un po’ diverse in questo momento e nell’immediato i tifosi rossoblu si accontenterebbero anche di una scossa, una risposta, un riscatto appunto dopo un avvio di stagione deludente, con due punti appena in quattro gare.

Il timoniere dell’auspicabile riscatto rossoblu è Giorgio Roselli, chiamato a dare alla squadra quell’impronta e quel carattere che, ancor prima di un assetto di gioco sufficiente, nella Samb ancora non si sono visti. Pochi i giorni a disposizione per il mister umbro che però sembra avere le idee chiare. “La Samb deve diventare una squadra” ha detto il giorno della sua presentazione “serve per prima cosa equilibrio” ha continuato buttando giù gli obiettivi dell’immediato.

STANCO VERSO IL RITORNO DA TITOLARE

 E gli obiettivi di breve termine passano in ogni caso per un’impronta tattica. E nei primi allenamenti di Roselli qualcosa si è visto. Ieri il nuovo allenatore ha messo in campo qualche idea, da cui possiamo trarre delle indicazioni. Nella partitella in famiglia si sono viste un paio di varianti di quello che potrebbe essere il modulo con cui i rossoblu fronteggeranno il Monza sabato: un 4-3-3 che in una versione ha visto addirittura Rapisarda fare la mezz’ala a centrocampo con Signori e Gelonese, Gemignani al suo posto e Di Pasquale come terzino sinistro. Davanti Stanco accompagnato da Calderini e Russotto. In un’altra versione vista in campo la Samb di Roselli si è schierata sempre a 4 dietro con Rapisarda, Miceli, Zaffagnini e Cecchini. A centrocampo invece Bove e Signori con Ilari proiettato un po’ più avanti, quasi in un 4-2-3-1. Davanti sempre Russotto, Calderini e Stanco che, vista anche la probabile assenza di Minnozzi (affaticamento), si candidano seriamente a essere i tre titolari là davanti.

UN OCCHIO AL MONZA

E il Monza? Gli uomini di Marco Zaffaroni, alla terza stagione consecutiva sulla panchina dei brianzoli, possono considerarsi in una situazione opposta a quella della Samb. Se in Riviera finora ha trionfato l’incertezza, con quatto formazioni diverse in altrettante gare, Monza sembra invece la patria delle certezze, oltre che del “Berlusconismo” 2.0. I biancorossi hanno infatti adottato sempre il 4-4-2 e, quasi sempre, gli stessi uomini che hanno fruttato 9 punti nelle prime tre gare, prima della sfortunata trasferta a Ravenna. Stavolta però Zaffaroni dovrà fare a meno di capitan Guidetti, faro di centrocampo assieme a Gianluca Barba. Infortunatosi nel primo tempo della sfida con i ravennati, il centrocampista è stato sostituito dal giovane Galli che però non potrà giocare ancora al suo posto visto che domenica scorsa si è fatto espellere dopo appena 18 minuti dal suo ingresso in campo. Toccherà probabilmente a un altro giovanissimo come il 21 enne Luca Palesi. Sugli esterni ci saranno quasi certamente Giudici a destra e D’Errico a sinistra mentre davanti la vecchia conoscenza rossoblu Reginaldo con l’ex Santarcangelo Sacha Cori, autore già di due reti finora, contro la Feralpisalò al debutto e nel 2 a 0 rifilato dal Monza in trasferta alla Virtus Vecomp Verona.

Ma vediamo come potrebbero schierarsi le due squadre sabato sera (calcio di inizio ore 20 e 45)

Samb (4-3-3) All.: Giorgio Roselli

Sala

Rapisarda Miceli Zaffagn. Gemignani

Gelonese (Bove) Ilari Signori

Russotto Stanco Calderini

Reginaldo Cori

D’Errico Barba Palesi Giudici

Origlio Riva Caverzasi Adorni

Liverani

Monza (4-4-2) All.: Marco Zaffaroni


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