SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Arriva anche la voce dei 5 Stelle di San Benedetto nell’ampio dibattito sul nuovo ospedale che la Regione Marche vuole costruire nel Piceno. La “location” che i grillini propongono è in zona Fosso dei Galli, per pochi metri nelle pertinenze del comune di Monteprandone ma ai confini con quello di San Benedetto. Un terreno in collina di 10 ettari, appena a Nord della Salaria, tra la contrada che prende il nome del quartiere (Fosso dei Galli) e contrada San Donato.

Il “contrattacco” dei 5 Stelle arriva nell’ambito di un convegno tenuto nella mattinata del 29 settembre all’audotorium Tebaldini, meeting a cui partecipano il consigliere regionale Peppe Giorgini e il senatore Giorgio Fede. Con loro l’attivista Carlo Clementoni, che parla a lungo dei dettagli tecnici sui bacini di utenza e sui dettami legge, e il geologo Serafino Angelini che ha effettuato degli studi proprio sul terreno su cui oggi i grillini avanzano la loro idea.

LA CONTROPROPOSTA GRILLINA. “Impensabile che il nostro territorio abbia un solo ospedale quando la provincia di Pesaro ne ha cinque, non siamo l’Alabama” chiosa Peppe Giorgini che lancia il monito: “L’ospedale di Ascoli non si può toccare perché è a servizio di una zona montana enorme che con una struttura a Spinetoli ci metterebbe una vita ad arrivare.” E ancora: “Servono due ospedali,  uno che serve la montagna (Ascoli) e uno che serve la zona della costa, con migliaia di turisti e una grandissima densità di popolazione.” Poi svela di aver parlato con Castelli: “E’ d’accordo con noi nel lasciare due ospedali”.

La proposta dei 5 Stelle tiene conto anche dell’aspetto ambientale. “La zona di Centobuchi che era nella rosa da 5 della Regione (via Scopa) non è percorribile” tuona Giorgini “non si può mettere una struttura che cura i malati in una zona inquinata e a due passi da uno svincolo autostradale. La nostra proposta è di un ospedale green, ecosostenibile, in collina.”

UN OSPEDALE PIU’ PICCOLO. A questo punto il consigliere regionale fa partire un video che mostra l’area: 10 ettari, in collina. “L’idea è quella di costruirci un ospedale, a servizio di San Benedetto, da 250-300 posti per un costo di 100-120 milioni, la metà di quelli che vorrebbe spendere la Regione a Spinetoli” insiste sempre Giorgini.

L’area di Fosse dei Galli proposta dai 5 Stelle (Google Maps)

LO STUDIO DI CLEMENTONI. A corroborare la proposta grillina c’è Carlo Clementoni, autore di uno studio sui bacini di utenza, sulla densità di popolazione e sulla mobilità sanitaria del nostro territorio. I dati dell’attivista grillino fotografano una costa con una densità abitativa doppia rispetto al resto delle Marche e dieci volte superiore alla media delle zone dell’entroterra regionale. Poi l’attrattività della nostra sanità, specie verso l’Abruzzo: “Noi richiamiamo più pazienti da fuori regione di tutti in questa Regione”. Poi quello che Clementoni battezza il “paradosso di Pagliare”: “Fare un ospedale a Pagliare vorrebbe dire collocarsi nell’area con meno abitanti della provincia, con i flussi di traffico che vanno tutti verso San Benedetto e Ascoli. E’ un paradosso perché la Giunta non ritiene utile considerare la mobilità passiva abruzzese ma Pagliare paradossalmente servirebbe meglio di tutte le alternative la Val vibrata. Questo nuovo ospedale però schiaccerebbe quello di Sant’Omero, che già è minacciato da quello che vogliono fare a Teramo, a Piano d’Accio.”

PARLA FEDE. “Il benessere dei cittadini non può essere questione di feudi e campanilismo, il politico di turno non può dire “l’ospedale deve stare a casa mia” perché questo è il modo di fare che ha portato alla rovina la sanità” è invece la valutazione che fa il senatore Fede sulla questione. “Questo discorso dovevano fare i sindaci (quello che fa Clementoni), parlare con la forza dei numeri non alimentando interessi di campanile.”

 

 


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