SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sono passati quattro giorni dalla prima sconfitta stagionale della Samb, rimediata un po’ a sorpresa domenica contro il Renate. Nonostante sia passato un po’ di tempo, però, il presidente Franco Fedeli resta ancora amareggiato. Sentito al telefono stamane il patron analizza a freddo al prestazione di domenica: “Ho visto la squadra un po’ in confusione sinceramente, spero soltanto che sia un episodio. Oggi mio figlio (Andrea, l’Ad n.d.r.) è a San Benedetto e anche lui parlerà con giocatori e mister, dobbiamo riprenderci subito”.

Tornando sulla prestazione contro i lombardi Fedeli ribadisce quello che ha detto anche alla fine della partita. Gli faccio presente che i rossoblu hanno avuto anche una piccola dose di sfortuna. “Io alla sfortuna, alla lunga, non credo nel calcio” ci risponde “la vera differenza non l’hanno fatta gli episodi ma il fatto che loro correvano e noi camminavamo, che loro vincevano anche rimpalli e ribattute. Secondo me il Renate era più pronto, più sveglio”.

Oltre all’aspetto sportivo, però, il patron appare seccato anche per la questione multe. Pronti e via la Samb si è già beccata 2mila euro per un petardo. “Sono stufo, se continuano così mi fanno passare la voglia e lascio tutto. Chi fa esplodere petardi e bombe carta sapendo le conseguenze è gente che non ama la Samb e per questo allo stadio non ci deve venire”.

 

 

Copyright © 2018 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.991 volte, 1 oggi)