SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito lasciamo spazio a un comunicato stampa del circolo sambenedettese di Rifondazione Comunista.

“In merito alla questione dell’ospedale unico del Piceno esprimiamo la nostra totale contrarietà a tale progetto e preoccupazione per le sorti della sanità pubblica locale, già gravemente compromessa da anni di scelte scellerate che hanno compresso sempre di più il diritto alla salute dei cittadini. Non riteniamo infatti che la realizzazione di tale struttura risponda alle esigenze del nostro territorio, innanzitutto perché appare sempre più evidente che un tale percorso porterà al completo abbandono dei due ospedali attualmente esistenti nella nostra provincia, ovvero quello di San Benedetto e quello di Ascoli, i quali verranno ridotti a poco più che semplici ambulatori privando in questo modo le due città più importanti della nostra provincia di un presidio sanitario di livello accettabile. Una prospettiva decisamente pessima che porterà i cittadini sambenedettesi ed ascolani (senza considerare la situazione di chi vive sulla costa o nella zona appenninica) a doversi spostare sempre di più anche per ricevere prestazioni “di base” ed emergenziali. Siamo inoltre molto scettici sulla promessa fatta dal Presidente della Regione Marche Ceriscioli, il quale ha affermato che l’ospedale unico sarà una “struttura d’eccellenza”. Non riteniamo infatti che la creazione di un nuovo presidio garantisca l’attivazione di servizi sanitari all’avanguardia, attualmente presenti esclusivamente nel nord della nostra regione e per il quale servono fondi e progetti. La regione Marche ha intenzione di investire in questo senso o saremo comunque costretti ad andare in Ancona per ottenere determinati tipi di prestazione?

Per questi motivi ribadiamo il nostro no al progetto dell’ospedale unico ed il nostro favore verso il mantenimento di due presidi ospedalieri nel nostro territorio. Diamo inoltre il nostro appoggio alla proposta avanzata dal consigliere comunale Giorgio De Vecchis, il quale, attraverso un’analisi dei bacini di utenza degli ospedali marchigiani, ha evidenziato non solo la pesante differenza fra Nord e Sud delle Marche in termini di qualità e distribuzione territoriale delle strutture, ma soprattutto come sia necessaria la presenza nel nostro territorio di due ospedali, uno di 1° livello in prossimità della costa – l’area più popolosa della nostra provincia- e l’altro “di base” in Ascoli, a presidio della città e delle zone montane dell’Appennino.”

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