SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si fa un gran parlare in questi giorni della stagione turistica. Come ogni fine estate, infatti, scatta la corsa a tastare il polso del trimestre caldo nonostante, spesso, parlare di numeri in questo momento possa essere un esercizio più riconducibile al campo delle impressioni che a quello del rigore dei dati.

Lo scorso anno, infatti, i numeri ufficiali sulle presenze e in generale sul movimento turistico arrivarono solo il 16 di novembre. Stiamo parlando infatti dei dati della  Regione, elaborati tramite l’Osservatorio del Turismo che aggrega quelli che gli stessi operatori inviano all’ente. Nonostante questo c’è chi teme che San Benedetto possa far registrare un ulteriore calo, che già dodici mesi fa, rispetto al 2016, faceva registrare un -8% per quanto riguarda le presenze e un altro -12% per gli arrivi negli hotel.

I dati ancora non ci sono, ma c’è chi a livello politico gioca d’anticipo. Fra questi il capogruppo Pd Antimo Di Francesco che in mattinata ha riunito la stampa assieme agli altri rappresentanti d’opposizione e ha parlato anche di turismo (si è discusso a lungo e principalmente di rifiuti, Tari e Picenambiente). “Da quando c’è stato il terremoto nel 2016 questa amministrazione non ha messo in piedi azioni sinergiche con gli altri attori della politica locale (riferimento evidente a Provincia e Regione n.d.r.) e non ha messo in piedi neanche significative azioni di marketing.”

Di Francesco poi, tira in mezzo il cartellone estivo, che già è stato oggetto di qualche critica per alcune cancellazioni “last-minute” come, ad esempio, per gli eventi “Happyland” e il “Summer Games” di Nico Virgili. “Questo cartellone estivo è stato deludente”chiosa senza mezzi termini l’esponente dei “dem” che sottolinea “la mancanza di un evento trainante che invece altri comuni vicini riescono a organizzare”. Un esempio, per l’ex assessore è l’evento Piceno d’Autore di Mimmo Minuto “non confermato da Piunti e che invece a Monteprandone fa record di presenze, da noi c’è deserto culturale” ci mette il carico.

Supportato anche dal coordinatore dell’udc Fabrizio Capriotti (“leggo le stime ogni tanto e sono preoccupato, in questa città mancano le iniziative”), Di Francesco evidenzia anche quella che, secondo lui, è un’altra pecca: “Quando non ci sono tanti fondi è bene coinvolgere gli operatori turistici nelle programmazione degli eventi. Perché non lo hanno fatto?”.

 


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