SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Di seguito pubblichiamo una nota a tema Ospedale Unico del presidente della commissione Sanità del Consiglio Comunale sambenedettese Gianni Balloni. Tra le righe, probabilmente, un altro messaggio al consigliere De Vecchis che ha avviato “in solitaria” uno studio sui bacini di utenza degli ospedali marchigiani.

“La grande agitazione seguita all’esito dell’algoritmo sull’ubicazione del futuro ospedale unico da realizzare, giustamente non cessa, tuttavia sembra eccessivamente scomposta.

Sebbene, infatti, siano sempre lodevoli e degne di apprezzamento le azioni dei singoli, delle associazioni e dei comitati che tendano a sollevare ed evidenziare problemi e vicende sentite dalla popolazione, appare più opportuno che le lamentele ed i suggerimenti che riguardino la sanità locale, vengano coordinate con l’Amministrazione Comunale nella sua interezza e, in particolare, con la Commissione sanità che l’attuale amministrazione, con lungimiranza, ha istituito nell’immediatezza del suo insediamento.

La Commissione sanità è costituita da membri di ogni schieramento, siano essi di maggioranza che di minoranza, sia partitici che civici, la funzione super partes ed il peso dell’Ente comunale credo diano maggiore forza e sobria unità di intenti a qualsiasi altra o diversa proposta si voglia opporre alla scelta regionale, vedasi realizzazione ed ubicazione ospedale unico, passando per algoritmi, eliminazione reparti, ripristino Utic e quant’altro.

Lettere inviate al ministro della salute da rispettabili associazioni e articoli di volenterosi e solitari consiglieri, non crediamo che tolgano il sonno a chi dispone e impone scelte utilizzando il potere normativo che l’Ente di appartenenza gli consente, e poco importa se per fini elettorali, per incapacità, per indebolimento della parte pubblica rispetto a quella privata o per errate analisi.

Solo un’azione forte, coordinata dal Consiglio Comunale, dalla Commissione sanità e dal Gruppo di lavoro creato all’interno di quest’ultima e che sta già operando, potrà far sentire la propria voce in Regione e presso il Ministero. Occorre oggettività, sintesi e unità di obiettivi tra tutte le componenti del comparto sanitario, utenti, malati, medici e operatori sanitari, rappresentanti del territorio, evitando rigide prese di posizione, derive campanilistiche, inutili attacchi ad altre realtà più o meno legittimamente esistenti. La salute è un bene primario di ogni cittadino, ma le divisioni aiutano sempre i manovratori.”


Copyright © 2019 Riviera Oggi, riproduzione riservata.