GROTTAMMARE – Sempre più emozionante e coinvolgente, nei luoghi più suggestivi della città, il XVI Festivaliszt entra nel clou stasera, lunedì 27 agosto, con la consegna del Premio Liszt alla carriera “Le radici della musica” al pianista francese Jean-Marc Luisada che eseguirà il recital “ Liszt tra Schumann e Chopin” nella chiesa di San Giovanni Battista.

La cerimonia di consegna del premio sarà preceduta dalla conferenza alle ore 18.30 nello stupendo scenario delle Logge Piazza Peretti dalla conferenza « Chopin et Liszt, de faux amis ? » Chopin e Liszt, falsi amici? di Jean-Yves Clément. il quale converserà con i giornalisti Giovanni Desideri e Tiziana Capocasa.

Poeta, saggista, musicista, Jean-Yves Clément è Direttore Artistico dei Festivals di Nohant per George Sand (Festival Nohant-Chopin), di Châteauroux (Lisztomanias), di Saumur (Journées Nationales du Livre et du Vin) e di St. Germain-en-Laye (Centenaire Le monde de Debussy, 2018).

È stato Commissario Generale per l’anno lisztiano in Francia nel 2011, nominato dal Ministro della Cultura Frédéric Mitterand. È vice-presidente della casa editrice Passeur Éditeur, creata nel 2013. È autore di diversi libri tra cui Franz Liszt ou la Dispersion magnifique (2011), il grande poema Le Chant de toi (2012), una raccolta di aforismi, De l’aube à midi (2013) ), La Raison des sortilèges, libro di interviste sulla musica con Michel Onfray (2013), Alexandre Scriabine ou l’Ivresse des sphères (2015), Glenn Gould ou le Piano de l’esprit (Actes Sud, 2016).

Ha appena pubblicato nel 2017 un’edizione rivista e ampliata del suo saggio Les Deux Âmes de Frédéric Chopin (Le Passeur Editeur). Nel 2012 gli è stato conferito il Premio Liszt alla carriera “Le radici della musica”. Al termine degustazione vini della Cantina Le Caniette e il Conte di Villaprandone accompagnati dai prodotti tipici Zafferano Piceno.

A seguire alle ore 21 nella Chiesa S. Giovanni Battista conferimento Premo Liszt a Jean-Marc Luisada, pianista di spicco nel panorama internazionale. Ha studiato alla prestigiosa scuola Yehudi Menuhin (Stoke d’Abernon, Inghilterra) con Denyse Rivière, Marcel Ciampi e Vlado Perlemuter. Ha continuato i suoi studi al Conservatorio Nazionale di Musica di Parigi, dove ha vinto il 1° Premio per pianoforte e musica da camera nelle classi di Dominique Merlet e Geneviève Joy Dutilleux. Continua i suoi studi con Paul Badura-Skoda che considera oggi come suo padre spirituale. Molto elogiato, è stato premiato al Concorso Internazionale Dino Ciani a Milano e al Concorso Internazionale Frederic Chopin a Varsavia.

Per molti anni, Jean-Marc Luisada ha avuto una straordinaria carriera concertistica. Suona regolarmente in prestigiose sedi quali Salle Gaveau, Salle Pleyel, Alice Tully Hall a New York, Philharmonie Berlin, Wigmore Hall a Londra, così come in rinomati festival come Roque d’Anthéron, Montreux, il Festival internazionale di Besançon, Strasburgo e il Festival del pianoforte di Bochum in Germania.

Ha collaborato con grandi direttori quali Michael Tilson Thomas, Marek Janowski, Mikko Franck, Yehudi Menuhin, Eliahu Inbal, Charles Dutoit e Yutaka Sado.Dopo numerose registrazioni per la Deutsche Grammophon, Jean-Marc Luisada ha avuto un contratto esclusivo con la BMG, poi Sony Music dal 1996, e ha registrato quindici album con l’etichetta RCA Red Seal, tra cui uno dedicato alle Sonate di Liszt, Chopin e Scriabin; album che sono stati elogiati all’unanimità dalla stampa internazionale.

Nel 2018, il suo nuovo CD è dedicato alle opere per pianoforte di Robert Schumann. Jean-Marc Luisada insegna anche per diversi anni all’Ecole Normale de Musique di Parigi e tiene masterclass in diversi paesi. Eseguirà un programma molto impegnativo ed avvincente: MOZART “Sonata n.11 in la magg. K331” SCHUMANN “Davidsbundlertanze, op. 6”. Quindi dopo la pausa LISZT “Consolations n.3”, CHOPIN “Mazurkas op.24 nn.1-2-3-4”, “Nocturne op.62 n.1 in si magg.”, “Scherzo op.31 n.2 in si bem. min.”.

Spettatori entusiasti, in visibilio per i concerti dei due giovani, strepitosi artisti, Can Çakmur, vincitore del Premio Glasgow del 2017 , e il pianista inglese Alexander Ullman, vincitore del Premio Franz Liszt di Utrecht.

Esecuzione più intimista e poetica del turco Cakmur che ha regalato due bis, più irruente e virtuosistica dell’inglese Ulmann. Pubblico delle grandi occasioni tra cui Corrado Zucconi, presidente federazione Marche della Gmi, il maestro Lorenzo Di Bella e Simone Cannelli, presidente del concorso pianistico “La palma d’oro” di San Benedetto. Il FestivaLiszt è organizzato dalla Gioventù musicale, sez. “Livio Petrini” presieduta da Rita Virgili.

Ingresso ai concerti 10 euro; ridotto 7 euro.


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