SAN  BENEDETTO DEL TRONTO – Sono due su 12 i punti monitorati nelle Marche che superano il limite di inquinamento previsto dalla legge: la foce del Tronto, a San Benedetto del Tronto, nella Riserva Naturale Regionale Sentina, e a Porto Recanati/Numana alla spiaggia 20 metri a sud foce fiume Musone.

“Sebbene la situazione appaia generalmente migliorata – ha fatto presente Francesca Pulcini, presidente regionale Legambiente a Pesaro, illustrando insieme alla portavoce di Goletta verde Katiuscia Eroe il bilancio del monitoraggio lungo le coste marchigiane – Bene i lavori di potenziamento dei depuratori che permetteranno a questa regione, in futuro, di avere una qualità delle acque migliore ma non dimentichiamoci dei casi limite, come la foce del Tronto, a San Benedetto del Tronto, che da anni ormai presenta sempre cariche batteriche elevate“.

Legambiente presenterà “esposti alle autorità competenti”. “Spiace – ha osservato Eroe – constatare come la mancata depurazione affligga ancora in maniera drammatica il nostro Paese”.


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