SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La prova del “9” di una metamorfosi iniziata lo scorso anno. Il Premio “Libero Bizzarri”, ormai da anni pietra angolare tra i festival culturali legati a San Benedetto, dal 2017 si è legato al mondo del calcio che racconta sotto diverse sfaccettature: dall’agonismo al management, passando per i suoi aspetti sociali e culturali.

Quest’anno la seconda edizione legata al mondo del pallone promette scintille. A partire dai grandi nomi che la rassegna sambenedettese è riuscita ad attrarre. Arrigo Sacchi, Josè Altafini e Franco Causio sono infatti le punte di diamante di questa edizione. “Tutti hanno accolto con entusiasmo l’idea di venire a San Benedetto, una località graditissima e a cui sono legati molti degli ospiti”. Parola di Maurizio Compagnoni, il giornalista di Sky, sambenedettese doc, che presenterà molte serate e che in diversi casi ha alzato personalmente la cornetta per invitare i “big” alla Palazzina Azzurra. 

Si parte con un’anteprima ad Acquasanta dove domenica 29 ci sarà un triangolare di calcio a 5 a cui parteciperà anche l’Asd “Stella del Mare”, la squadra sambenedettese costituita da pazienti psichiatrici. Quando si dice il pallone come cura. “Quando sono in campo non si notano le differenze, sono tutti uguali” ripete il loro psicoterapeuta Andrea Iacoponi.

Dal 30 poi il vero e proprio festival che si apre con Arrigo Sacchi in Palazzina Azzurra. Assieme a lui parlerà Paolo Beni (storico capitano della Samb) e il presidente dell’Olbia Alessandro Marino. Le serate, tutte, saranno strutturate per dare spazio, dalle 21 e 30, a una serie di proiezioni visto che il Premio, pur riconvertito al mondo del pallone, non perde le sue ispirazioni originali, per poi dare spazio ai dibattiti, che il 1° agosto invece porteranno in Riviera due grandi campioni del passato come Josè Altafini e Franco Causio. Il giorno dopo invece troverà spazio la proiezione del documentario di Gianluca Arcopinto sul mondo delle scuole calcio (i settori giovanili sono parte centrale di questa edizione) e delle aspettative dei genitori. Proprio ad Arcopinto il 4 agosto sarò consegnato il Premio Bizzarri, quest’anno disegnato dall’architetto “nostrano” Enzo Eusebi. Un premio che ricorda la forma di una casa “perché anche una risorsa come il Premio Bizzarri dovrebbe avere una casa” spiega il designer.


Il premio disegnato da Eusebi

Con Compagnoni, poi, anche altri giornalisti di Sky. Paolo Ghisoni per esempio, che ha curato col collega il calendario del Bizzarri o ancora Alessia Tarquinio che la sera del 4 presenterà il documentario “Argentina 78” che lega il calcio alla tragedia dei “Desaparecidos”, una pellicola che finora è stata proiettata in esclusiva solo da Sky Sport. Insomma il calcio come scintilla per parlare anche di altri mondi (ci sarà anche un crossover sul Rugby con ospiti Camiscioni e Croci e anche una serata sul calcio femminile) e come “evento sociale trasversale” come ricorda la madrina del Festival Maria Pia Silla. Il tutto dentro un festival che da anni “è l’orgoglio di San Benedetto” ripetono in coro anche dall’Amministrazione, presente con gli assessori Annalisa Ruggieri, Pierluigi Tassotti ed Emanuela Carboni.

 

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